Rischio nucleare, biologico, chimico e radiologico: ospedali in prima fila in Toscana

[11 dicembre 2013]

Per ridurre il rischio nucleare, biologico, chimico, radiologico (NBCR) è necessario intervenire con gli indicati sistemi di prevenzione, ma è comunque imprescindibile, in situazioni di emergenza conclamata, saper intervenire secondo procedure di gestione codificate. Considerato che il sistema ospedaliero, rispetto alle emergenze dovute ai rischi suddetti, è in prima fila, la Regione Toscana sta attuando un percorso di lavoro in modo che possa fornire risposte efficienti. La Regione ha quindi commissionato all’azienda di Careggi lo studio di un piano di intervento operativo per la gestione ospedaliera delle emergenze NBCR, che consenta di ottimizzare le risorse umane, strumentali e strutturali presenti.

«Le emergenze NBCR sono percepite talvolta come un settore di nicchia, in quanto evento raro- ha dichiarato Cesare Gori, responsabile della Fisica sanitaria di Careggi – Ma è proprio la loro scarsa frequenza che comporta, all’atto pratico, specifici elementi di criticità nella loro gestione. E considerato che gli ospedali sono tra i primi soggetti cui si fa ricorso in caso di emergenza sanitaria, una risposta ospedaliera efficace diventa fondamentale nella gestione delle emergenze NBCR».

Molte, sia nel settore industriale che in quello dei servizi, le attività che fanno ricorso a tecnologie cui sono correlati potenziali rischi di natura biologica, tossicologica o radiologica. In condizioni normali, le abituali misure di prevenzione rendono trascurabili i rischi per i lavoratori e per la popolazione, ma in conseguenza a incidenti o ad atti deliberati di sabotaggio o terrorismo possono verificarsi esposizioni ad agenti biologici, chimici o alle radiazioni, che rappresentano concrete minacce per i soggetti coinvolti. Esempi recenti di emergenze di questo tipo sono quelli della Sars (Severe acute respiratory syndrome), e il caso dei musicisti del Maggio Musicale, che nel 2011 erano in tournée in Giappone quando ci fu l’incidente della centrale di Fukushima, e al ritorno furono tutti controllati proprio a Careggi.

Di questo importante tema se ne parlerà domani, giovedì 12 dicembre, a Firenze, al Centro di formazione del Fuligno (via Faenza 48), nel corso del convegno “L’ospedale nelle emergenze NBCR. Verso una linea guida regionale”, organizzato dalla Regione Toscana in collaborazione con l’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi, e rivolto principalmente agli addetti ai lavori: direzioni sanitarie, responsabili di pronto soccorso, tossicologi, esperti di malattie infettive, fisici specialisti in fisica medica e tutti gli altri soggetti coinvolti nell’organizzazione per la gestione delle emergenze. Nel corso dell’incontro (ore 9-13) saranno presentati i risultati della prima fase dello studio condotto dall’azienda ospedaliera di Careggi. Tra i relatori, anche Ahmed Meghzifene, dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica di Vienna, che da una prospettiva internazionale apporterà alla giornata un contributo sulle emergenze radiologiche.