Robin, il robot europeo che si prende cura di nonna Lea [VIDEO]

[5 maggio 2014]

Lea Mina Ralli, conosciuta da tutti come “nonna Lea”, è una 94enne signora italiana che ormai non  è più in grado vivere da sola, ma che, come molte persone anziane non vuol  sentir parlare di lasciare la sua casa. Ora,  grazie alla robotica c’è una soluzione sicura e a poco prezzo. Un gruppo di ricercatori  del progetto GiraffPlus, finanziato dall’Ue con 3 milioni di euro, ha sviluppato un robot che assiste gli anziani a casa loro, li mette  in contatto con i familiari, gli amici e gli operatori sanitari, mentre dispositivi indossabili e sensori collocati in tutta la casa tengono sott’occhio la salute e l’attività dei “custoditi”. In una nota oggi la Commissione europea scrive che «Il sistema dovrebbe essere messo in commercio entro la fine del 2015. Secondo le stime, il mercato Ue dei robot e dei dispositivi di assistenza agli anziani dovrebbe raggiungere i 13 miliardi di euro entro il 2016». Secondo gli attuali piani il sistema dovrebbe essere messo in commercio il prossimo anno. È previsto il pagamento di una somma iniziale e di un abbonamento mensile che lo renderà competitivo se confrontato con i costi crescenti dell’assistenza a tempo pieno. Il consorzio GiraffPlus comprende partner pubblici e privati di Italia (Istc e Isti del Consiglio nazionale delle ricerche e Azienda Usl Roma A) Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Amy Loutfi, coordinatrice del progetto dell’ università svedese di Örebro, dice che «Entro la fine del 2014 GiraffPlus sarà installato in 15 abitazioni. Finora il sistema è presente in sei case in Europa (due rispettivamente in Spagna, Svezia e Italia), i cui abitanti vivono con il sistema GiraffPlus. Attualmente siamo in fase di valutazione, ma constatiamo che alcuni aspetti del sistema sono giudicati in modo diverso dai diversi utilizzatori. Questo dimostra che un approccio generale alle tecnologie a domicilio non è necessariamente il migliore, e che la tecnologia dovrebbe essere adattabile e mirata alle esigenze degliutenti».

GiraffPlus, punta a testare in che modo i robot e altri dispositivi potrebbero aiutare le persone anziane a vivere una vita più sicura e più indipendente. Il sistema è composto da un robot e di sensori. I sensori sono progettati in modo da rilevare attività come  cucinare, dormire o guardare la televisione e da monitorare la salute dell’anziano (ad es. pressione sanguigna e glicemia). Il tutto consente a chi assiste la persona anziana di monitorarne a distanza il benessere e di intervenire in caso di caduta. Il robot perlustra la casa e permette ai familiari, agli amici e a coloro che lo assistono di visitare virtualmente l’anziano.

Nonna Lea, che utilizza il sistema GiraffPlus da 5 mesi e spesso scrive di “Mister Robin” sul suo blog, spiega: «Debbo precisare a chi me lo ha chiesto del perché io non accetto di vivere a casa di mia figlia Vilma che con me è tanto premurosa e che ne sarebbe felice, ma sono io che non voglio gravarla della mia presenza, ora che è diventata nonna e che i suoi impegni si sono moltiplicati […] ma con questo valido Assistente che ho chiamato Mister Robin, ora sarò più serena non solo io, ma anche i miei figli e nipoti negli imprecisati anni che avrò da vivere ancora».

Neelie Kroes, Commissaria Ue all’agenda digitale ha sottolineato: «L’età avanza per tutti, e tutti vogliamo essere certi che invecchiando non perderemo dignità, rispetto e indipendenza. L’Ue investe in nuove tecnologie che possono aiutare la generazione d’argento, così che possiamo dare vita ai nostri anni, oltre che anni alla nostra vita!».

Secondo Stephen Von Rump, amministratore delegato di Giraff Technologies AB, «Gli europei di più di 65 anni dispongono di un reddito di oltre 3 000 miliardi di euro e gran parte di questa somma sarà reinvestita nel settore dell’assistenza. Il mercato Ue dei robot e di altri dispositivi di assistenza agli anziani raggiungerà i 13 miliardi di euro entro il 2016».

 

Il blog di nonna Lea: http://nonnalea.wordpress.com/

Videogallery

  • Nonna Lea and a robot called Mr. Robin