A Pisa progetto Ue sulle linee guida per la regolamentazione della robotica

Robot, dalla fantascienza alla realtà: al Sant’Anna arriva la Robolaw

[26 novembre 2013]

Da sempre le macchine progettate e i robot costruiti costruite dall’uomo lo hanno aiutato, affascinato e al contempo condizionato sia nel lavoro che negli aspetti sociali. Oggi nell’era dell’informatica e della robotica si registra un impatto sempre più rilevante di queste tecnologie sulle nostre vite, sia in senso positivo garantendo ad esempio nuove opportunità e portando ulteriori benefici, con un significativo miglioramento della qualità della vita, sia per gli interrogativi che pongono soprattutto nella sfera giuridica, etica, morale.

Queste tematiche saranno presenti nelle “Linee guida per la regolamentazione della robotica” che sarà presentata nei prossimi mesi alla Commissione europea e alla cui stesura si sta dedicando il gruppo di ricerca del progetto europeo “Robolaw” coordinato da Erica Palmerini, docente di diritto privato all’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e appena insignita con il premio “Oscar per la tecnologia” a New York, il “World technology award”, nella sezione “Law”. Questi temi, sempre nell’ambito del progetto “Robolaw”, saranno al centro della conferenza internazionale “Investigating the relationship between future and technologies, self and society” in programma giovedì 28 ore 9.30 in aula magna storica) e venerdì 29 alla Scuola Superiore Sant’Anna, in cui le nuove tecnologie che offrono grandi opportunità (anche in ambito di ricerca ed innovazione) verranno esaminate sotto il profilo della riflessione giurisprudenziale e filosofica.

«I concetti classici come la morale e l’etica applicate al corpo umano e alle sue funzioni, in aggiunta a temi come l’identità personale, l’autonomia, la responsabilità e l’integrità fisica richiedono un esame accurato–  ha spiegato Alberto Pirni, ricercatore di Filosofia politica all’Istituto Dirpolis e insieme ad Erica Palmerini e al collega Alberto Carnevale nel comitato scientifico della conferenza internazionale – L’obiettivo della conferenza internazionale è esortare a un dialogo scientifico tra esperti internazionali nei campi delle nuove tecnologie, in medicina, nella neuroscienza, in ingegneria, in filosofia, in etica e nella morale.

La conferenza rappresenta non soltanto l’opportunità di una riflessione interdisciplinare per coloro che lavorano nei campi scientifici citati – ha aggiunto Pirni – ma anche il miglior contesto, all’interno del progetto europeo ‘RoboLaw’, per realizzare un profondo e chiaro dibattito scientifico. Le relazioni presentate, all’interno di una prospettiva consapevolmente interdisciplinare, saranno infatti dedicate a focalizzare le implicazioni etiche, antropologiche, psicologiche, legali, mediche e bio-ingegneristiche che sorgono dagli sviluppi delle nuove tecnologie robotiche e informatiche».

Saranno al centro del dibattito temi come: la sicurezza (se i robot dovessero mai provocare danni agli uomini, sarebbero necessarie assicurazioni?); i cyborg (si diffondono dispositivi bionici che permettono il recupero di funzionalità motorie andate perse e questa è una grande e positiva opportunità, ma che succederebbe se qualcuno li usasse per una sorta di doping, volendo aumentare le proprie capacità?); la responsabilità (per i robot usati in chirurgia, è possibile prevedere un contenimento delle responsabilità dei medici?); i veicoli (è possibile ipotizzare un “robot solo al comando” senza l’accompagnamento dell’uomo?).