Salviamo la Forestale, 113mila firme nella lettera al governo per salvare il Corpo

[28 dicembre 2015]

salviamo la forestale

I coordinatori della campagna #SalviamolaForestale hanno spedito una letterina “natalizia” al premier Renzi e alla ministra Madia in merito alla riforma delle forze di polizia. Più di 113mila cittadini e 70 associazioni si sono finora uniti in una posizione comune per tutelare il presente e prossimo futuro del Corpo Forestale dello Stato: si seguito riproponiamo la lettera inviata dai coordinatori della campagna in versione integrale.

Al presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi Al Ministro per la Semplificazione e Pubblica amministrazione Maria Anna Madia e, p. c. al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina. Oggetto: Legge n. 124/2015 “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”

 Sig. Presidente, On. Ministro, come noto il 13 agosto di quest’anno è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge n. 124/2015 con la quale il Parlamento delega il Governo ad emanare nuove disposizioni sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche tra cui, all’art. 8, comma 1, lettera a) il “riordino delle funzioni di polizia di tutela dell’ambiente, del territorio e del mare, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, conseguente alla riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato ed eventuale assorbimento del medesimo in altra Forza di polizia, fatte salve le competenze del medesimo Corpo forestale in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi e di spegnimento con mezzi aerei degli stessi da attribuire al Corpo nazionale dei vigili del fuoco con le connesse risorse e ferme restando la garanzia degli attuali livelli di presidio dell’ambiente, del territorio e del mare e della sicurezza agroalimentare e la salvaguardia delle professionalità esistenti, delle specialità e dell’unitarietà delle funzioni da attribuire, assicurando la necessaria corrispondenza tra le funzioni trasferite e il transito del relativo personale.

Un intervento riformatore nel settore delle forze di polizia in generale, dove non si contano gli sprechi e le sovrapposizioni di competenze, era necessario e atteso da molto tempo, per questo motivo l’iniziativa legislativa è stata salutata anche dagli operatori del settore con favore e grandi aspettative. Il Corpo forestale dello Stato vede poi al suo interno alcune criticità legate principalmente alla pesante carenza d’organico che nelle regioni del settentrione arriva a toccare il 50% delle piante organiche previste e ad una organizzazione amministrativa eccessivamente onerosa. Purtroppo le modalità di attuazione della delega parlamentare da parte del Governo, apprese in modo ufficiale solo tardivamente, hanno fatto perno sulla sostanzialmente sulla sola soppressione del Corpo Forestale dello Stato, ipotesi prevista dalla legge delega in via del tutto eventuale, facendo cadere tutte quelle aspettative che, non solo tra i dipendenti dell’amministrazione, volevano un rafforzamento ed efficientamento del Corpo forestale mantenendone la natura unitaria e autonoma.

Il Corpo Forestale dello Stato oltre ad essere connaturata da un livello massimo di specializzazione, è l’UNICA forza di polizia con “funzioni tecniche”. Il forestale è di base un operatore di polizia con spiccate conoscenze tecniche e scientifiche che nel corso della carriera acquisisce una super specializzazione andandosi a formare su aspetti sempre più specifici della grande area ambientale (dall’agroalimentare, alla tutela del benessere degli animali, dalle indagini sugli incendi boschivi a quelle sui traffici di rifiuti). Riportare tutto in un corpo di polizia generalista significa, di fatto, operare un processo inverso a quello di specializzazione. Infatti la formazione iniziale non sarà più specializzata bensì generica mentre la specializzazione si avrà solo in un secondo tempo con un numero di ore/livello conseguentemente inferiore all’attuale assetto. La prospettiva legislativa manifestata dal Governo della creazione di una struttura in seno all’Arma dei Carabinieri con analoghe funzioni ha trovato una opposizione ancora più forte non solo tra gli organi di rappresentanza del personale che, forse per la prima volta, si sono trovati uniti contro la inaspettata proposta di militarizzazione, bensì un vastissimo parterre di soggetti istituzionali, membri della società civile, associazioni ambientaliste, personaggi pubblici, privati cittadini.

La contrarietà espressa dalla cittadinanza e da tutti i vari soggetti citati, è stata in buona parte raccolta dalla campagna #salviamolaforestale con il lancio di una petizione on-line sulla piattaforma change.org che fino alla data odierna vede ben oltre 113 mila sostenitori a cui si è aggiunta una raccolta firme cartacea da parte dell’Associazione “Fare Verde”. Oltre che dai singoli firmatari, la petizione è stata sottoscritta anche da più di 70 associazioni ambientaliste e animaliste.

Tra queste la quasi totalità delle più grandi associazioni a livello nazionale (Wwf, Italia Nostra, Lav, Lipu, Enpa) che da sole rappresentano almeno 500.000 soci. L’elenco completo delle associazioni firmatarie ad oggi è il seguente:

  1. Animal Amnesty,
  2. APDA (Associazione per i Diritti degli Animali),
  3. GAROL (Gruppo Attività e Ricerche Ornitologiche del Litorale),
  4. SOI (Società Ornitologica Italiana),
  5. Freccia45,
  6. Pengo Life Project,
  7. UNA (Uomo Natura Animali),
  8. Associazione Parco Animalista Piazza d’Armi,
  9. AnimAnimale,
  10. LIDA sez. di Firenze,
  11. Associazione NOGM,
  12. ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali),
  13. Associazione Gabbie Vuote,
  14. Associazione Futuro Vegan,
  15. LIDA sez. di Torino,
  16. AANIMO (Azione ANImalista MOdena),
  17. Milano Zoofilia onlus,
  18. Rapid Dogs Rescue sez. di Milano,
  19. LIDA sez. di Asti,
  20. Pro Natura Piemonte, Animalisti Italiani onlus,
  21. LAV (Lega Anti Vivisezione),
  22. Associazione Idra,
  23. Montichiari contro Green Hill,
  24. LIV (Lega Internazionale Vigilanza),
  25. Salviamo il Paesaggio,
  26. Associazione Valle Belbo Pulita,
  27. VAS (Verdi Ambiente e Società),
  28. Fare Verde onlus,
  29. Irriducibili Toscani Liberazione Animale,
  30. Gruppo d’Intervento Giuridico onlus,
  31. Associazione Futura, Legambiente,
  32. OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista),
  33. Centro Fauna Selvatica “Il Pettirosso”,
  34. Fondazione Sorella Natura,
  35. LEAL (Lega Antivivisezionista onlus),
  36. Oasi di Camilla onlus,
  37. LIDA sez. di Olbia,
  38. Gruppi Ricerca Ecologica sez. di Roma,
  39. LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli),
  40. AIL (Associazione Intercomunale Lucania),
  41. AsOER (Associazione Ornitologi dell’Emilia Romagna),
  42. Associazione Studium Naturae, Respiro Verde Legalberi,
  43. LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia),
  44. Adea amici degli alberi,
  45. Lega Nazionale per la Difesa del Cane,
  46. Animalinsieme,
  47. WWF,
  48. CABS (Committee Against Bird Slaughter,
  49. Istinto Animale,
  50. ADA onlus (Associazione Donne Ambientaliste),
  51. Italia Nostra onlus,
  52. Co.N.Al.Pa. onlus (Coordinamento Nazionale per gli Alberi e il Paesaggio),
  53. ALTURA (Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti),
  54. Latium Vetus,
  55. Mountain Wilderness,
  56. AssIEA (Associazione Italiana Esperti Ambientali),
  57. Progetto NO Macello,
  58. CRCSSA onlus (Centro Ricerca Cancro Senza Sperimentazione Animale),
  59. Comitato per il Parco di Monza “Antonio Cederna”,
  60. Agriambiente sez. Emilia Romagna,
  61. AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche),
  62. Associazione Ambientalista Marevivo,
  63. L’Umana Dimora sez. Rimini e Adriatico,
  64. Associazione “Il Collarino Rosso”,
  65. Associazione Vittime della Caccia,
  66. Rangers d’Italia,
  67. I-CARE,
  68. Comitato Difesa dell’Ambiente e del Territorio Colligiano “Collesalviamo l’Ambiente” – onlus,
  69. Associazione Vivai ProNatura,
  70. ReteTerra Novara,
  71. Associazione Dalla parte dell’Orso,
  72. Comitato Difensori della Toscana,
  73. Comitato Villa Blanc,
  74. Associazione Nazionale il Guardiano della Natura,
  75. OIPA sez. Torino,
  76. ANPAV (Associazione Nazionale Protezione Animali per la Vita)

Oltre alle associazioni ambientaliste la campagna è sostenuta da moltissime associazioni culturali e professionali:

  1. Circolo di Cultura Greca Apodiafazzi,
  2. Azione Sociale Forestale onlus,
  3. Swiss Rangers (Associazione professionale di guardiaparco svizzere),
  4. Associazione Culturale Idee & Valore,
  5. A.N.FOR. (Associazione Nazionale Forestali) sez. di Roma e Provincia,
  6. Associazione Culturale Cesare Viviani,
  7. ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) sez. di Castellanza (VA),
  8. SIUA (Scuola d’Interazione Uomo-Animale),
  9. Il Giardino di Epicuro,
  10. Centro Studi Monte Sporno,
  11. Consumatori per l’Europa,
  12. Comitato “Diritto alla Salute”,
  13. Associazione Antimafia Territorio e Legalità,
  14. Comunità Interspecifica Ondamica,
  15. Accademia Kronos onlus,
  16. A.N.FOR. (Associazione Nazionale Forestali) sez. Sicilia,
  17. Movimento Consumatori,
  18. Ranger di Alessandria, A.I.P.A. (Associazione Italiana Polizia Ambientale),
  19. Comitato Archivio Artistico-Documentario Gierut,
  20. RES (Rete di Elaborazione Sociale),
  21. ODI (Osservatorio Diplomatico Internazionale),
  22. Pro Loco di Capurso (BA),
  23. ANSAF (Associazione Nazionale Specialisti Agenti Fisici),
  24. Associazione InFormazione InMovimento Legnano,
  25. Comitato per la Bellezza,
  26. Slow Food Italia,
  27. Comitato “La Villa Reale e’ anche mia”,
  28. Associazione Nazionale di Lotta contro le Illegalità e le Mafie “Antonino Caponnetto”,
  29. A.N.FOR. (Associazione Nazionale Forestali) sez. di Siracusa,
  30. Gruppo Alpinistico Escursionistico 28 Giugno,
  31. U.O.E.I. (Unione Operaia Escursionisti Italiani) sez. di Pietrasanta,
  32. AIGAP (Associazione Italiana Guardie dei Parchi e delle Aree Protette),
  33. Associazione Italia-Austria sez. Veneto,
  34. Unione Forestali d’Italia,
  35. Centro Pannunzio – Associazione di Libero Pensiero,
  36. Associazione Culturale SassieMurgia,
  37. Associazione Socio Culturale Padernese “Carpe Diem”

Infine, la petizione per la salvaguardia dell’autonomia del C.F.S. è stata sottoscritta da moltissime personalità del mondo della cultura, dell’arte o impegnate in prima persona nella lotta alla criminalità in generale e ambientale in particolare. Tra questi citiamo solamente Franco Tassi, Salvatore Settis, Paolo Maddalena, Gianfranco Amendola e Salvatore Borsellino.

La campagna #SalviamolaForestale propone di rafforzare il Corpo Forestale dello Stato partendo dal presupposto che tale istituzione è considerata, anche a livello internazionale, un esempio positivo di ente pubblico deputato in maniera efficiente alla tutela integrata delle risorse naturali e ambientali, razionalizzando l’attuale distonia rappresentata da una distribuzione non uniforme sul territorio nazionale (si pensi alle regioni a statuto speciale dove sono presenti dei corpi forestali locali), e alla contemporanea presenza di altri enti che si sovrappongono parzialmente alle competenze svolte (polizia provinciale, ICQRF).

A nessuno interessa un semplice passaggio aritmetico da 5 a 4 forze di polizia a prescindere. Interessano le riforme fatte con intelligenza e realmente indirizzate alla razionalizzazione delle risorse. Sono i cittadini che lo chiedono: #SalviamoLaforestale !

I coordinatori della campagna #SalviamolaForestale