Salvini, il tostapane doppio, l’Europa e Papa Francesco

[26 novembre 2014]

L’inarrestabile Matteo Salvini, appena nominato centravanti di sfondamento del centro-destra da Silvio Berlusconi davanti al selezionatore Bruno Vespa, alla vigilia di un evento storico, proprio  mentre il Papa si accingeva a parlare, con parole come sempre chiare e ispirate, in seno a quell’Europarlamento dove il capo leghista è deputato, non ha trovato meglio da fare che twittare una delle sue feroci denunce contro la mafia burocratica di Bruxelles: «In nome del “risparmio energetico”, l’Europa potrebbe mettere fuorilegge i TOSTAPANE DOPPI. Fuori da questa GABBIA DI MATTI! #Salvini #Lega». Poi ha rincarato la cosa su Facebook con tanto di artistica infografica con tostapane barrato e foto da piacione. Invece, la felpa “Save Tostapane” non l’ha trovata.

Va detto che la dichiarazione, che rischiava di offuscare le ispirate parole di Papa Francesco, non è stata presa troppo sul serio se non da un manipolo di fan del toast e della Lega Nord che lamentavano l’ennesima vessazione europea,  e pochissimo sul serio da un manipolo di feroci irridenti detrattori che sembrano seguire per proprio personale sollazzo le eroiche gesta del Salvini e che lo hanno tempestato di messaggi tipo: “@matteosalvinimi anche le prese multiple, dicono”, oppure: “@matteosalvinimi al via l’operazione Tostapane Nostrum!” (sull’irripetibile, anche se spassoso, sorvoliamo).

Ora, noi non prendiamo che l’onorevole Salvini legga greenreport.it, ma almeno le direttive europee che critica sì. Fortunatamente su Facebook è intervenuta Monica Frassoni, di Green Italia – una che di Europa se ne intende e che quando rappresentava i Verdi Europei a Strasburgo non aveva certo il pedigree da assenteista record che può vantare Salvini – che ha fatto tabula rasa dell’intemerata del collezionista di felpe toponomastiche: «Come ti manipolo la realtà? Ecco qui. Salvini dice che l’Europa vuole vietare i tostapane doppi e che bisogna uscire da questa Europa di matti. In realtà si tratta di una lista di prodotti considerati molto energivori e con la nuova versione della direttiva eco-design (che ha permesso nuova ricerca, nuovi prodotti, e meno consumi) potrebbero migliorare. Quindi non si vieta niente. Anzi, si spinge a migliorare prodotti, sui quali, peraltro il Made in Italy va forte. Questo è il grande vincitore delle elezioni (o supposto tale). Basta balle».

Se forse è vero che Papa Francesco una parola sul rischio estinzione del tostapane doppio nell’Ue la poteva anche spendere, invece di stare a parlare di migranti che muoiono nel Mediterraneo,  è certo che il toast stavolta a Salvini è proprio venuto male e si sente puzza di bruciato. Forse è l’ora di cambiare tostapane.

P.s.: A proposito dei due interventi del Papa all’Ue, il mitico Salvini, l’estimatore di Kim jong-Un (uno che i cattolici li tiene ben custoditi nei lager)  e di Vladimir Putin, non poteva non dire qualcosa e l’ha fatto su Facebook: «Bell’intervento di Papa Francesco qui a Strasburgo. L’Europa deve rispettare i Popoli, le lingue, le culture, le identità. L’Europa non deve pensare solo al denaro, ma prima ai lavoratori. L’Europa deve essere orgogliosa del suo passato. L’Europa deve difendere i cristiani perseguitati nel mondo. Bellissime parole. Peccato che QUESTA EUROPA faccia proprio il contrario». Credevamo che il padano Salvini fosse stato convertito dal Papa extra-comunitario, o si fosse assentato al momento della denuncia del Papa su come vengono trattati i migranti e sull’Europa come terra di  democrazia, speranza di libertà e tolleranza (che non è esattamente quel che si pensa e pratica a Pyongyang e al Cremlino), ma ci eravamo sbagliati. Il buon Salvini ha aspettato solo qualche ora, poi l’urgenza ha preso il sopravvento e ha  scritto di getto su Facebook: «L’Europa aiuta tutto il mondo, ma se ne frega dei problemi dei propri cittadini!». Chissà se ha inviato la rettifica a Papa Francesco?