Scandalo Petrobras, la Presidente del Brasile presto davanti ad un tribunale Usa?

[29 dicembre 2014]

La municipalità della città statunitense di Providence ha avviato un procedimento contro l’impresa petrolifera pubblica brasiliana Petrobras e contro diversi suoi dirigenti, compresa la presidente del Brasile, Dilma Rousseff, che dirige il consiglio di amministrazione di Petrobras e che dovrebbe essere chiamata a testimoniare in tribunale per un affaire che ha come capo di imputazione la corruzione.

Diversi investitori privati avevano già denunciato Petrobras ma è la prima volta che una municipalità prende una simile iniziativa accusando la multinazionale brasiliana di aver ingannato gli investitori  comunicando un prezzo troppo elevato per le sue azioni che poi sono crollate dopo un grosso scandalo per corruzione che ha coinvolto Petrobras ed un bel pezzo del ceto politico brasiliano, compreso esponenti del  Partido dos Trabalhadores della Rousseff, accusati di aver dissanguato la compagnia petrolifera per finanziare le campagne elettoralil.

Per questo la Labaton Sucharow, che cura la causa per il municipio di Providence, ha convocato in tribunale 14 brasiliani, tra i quali anche la presidente del Brasle che ha presieduto anche il consiglio di amministrazione di  Petrobras per 7 anni, fino al 2010, ed il ministro delle finanze di Brasilia, Guido Mantega, il cui mandato scade il  31 dicembre.

Secondo gli avvocati statunitensi, tutti, compresi  Rousseff e Mantega, avrebbero tratto profitto dagli affari illegali della Petrobras e la Presidente del Brasile dovrebbe quindi rispondere in tribunale alle accuse  di aver partecipato in qualche modo alla creazione di obbligazioni americane di Petrobras che sono state prodotte in base ad un rapporto falsificato sull’attività della compagnia petrolifera statale.

Lo scandalo ha anche uno spezzone in Brasile, dove 39 persone sono accusate di corruzione, riciclaggio di denaro e di associazione a delinquere, attraverso l’organizzazione di un cartello criminale che mirava ad aumentare i prezzi di alcuni progetti per creare fondi neri per pagare politici e funzionari corrotti. I dirigenti di Oas, Camargo Correa, Utc Engenharia,  Galvao Engenharia, Mendes Junior ed Engevix rischiano fino a 20 anni di prigione.

La corruzione a Petrobras non è una novità ed è stato anche uno dei temi più caldi della recente campagna elettorale che ha visto la rielezione di Dilma Rousseff  ma la cosa sembra ancora più vasto e preoccupante di quel che si pensava e o scandalo si è esteso al di fuori del Brasile, tanto che  la Securities and Exchange Commission Usa ha chiesto alla Petrobras di presentare tutti i documenti che riguardano quella che sta diventando una truffa internazionale.

Uno scandalo così grosso e potenzialmente devastante che la Rousseff non ha potuto ignorare nemmeno durante la cerimonia di re-investitura a presidente del Brasile fino 31 dicembre 2018, quando ha promesso di dedicare il suo mandato alla ricostruzione di Petrobras per farne «Una fonte di energia trasformatrice» del Paese. Poi ha dichiarato che «La lotta contro la corruzione dovrà essere una causa prioritaria per lo Stato, il governo e tutta la società».

L’affaire Petrobras e la convocazione di fronte alla giustizia statunitense però non sembrano aver scalfito la ritrovata popolarità della Rousseff che, secondo un sondaggio di Ibope, sarebbe addirittura aumentata fino al 52%.