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Sicilia, il pesce d’aprile sui binari? Pendolari: «Su 150 treni monitorati 108 in ritardo»

[3 aprile 2015]

Visti i disagi subiti dei pendolari nella prima mattinata del primo aprile, abbiamo voluto fare un monitoraggio dei treni dell’intera giornata su alcune delle più importanti tratte ferroviarie siciliane. Monitoraggio che abbiamo voluto attuare – non poteva essere un pesce d’aprile! – per renderci conto di tanto in tanto cosa succede alla circolazione ferroviaria nell’Isola. Nell’attesa di capire se l’assessore ai trasporti Giovanni Pizzo si sia convinto a voler presentare ai pendolari i contenuti del “Contratto di Servizio” per il trasporto ferroviario, prima di essere sottoscritto dalla Regione Siciliana e da Trenitalia. Ritornando al monitoraggio questi sono i risultati sulle tratte ferroviarie monitorate:

Trapani – Palermo

Treni monitorati 17 in orario 5 in ritardo 12 minuti accumulati di ritardo 75

Agrigento – Palermo

Treni monitorati 24 in orario 1 in ritardo 23 minuti accumulati di ritardo 447

Palermo – Messina

Treni monitorati 40 in orario 12 in ritardo 28 minuti accumulati di ritardo 249

Messina-Siracusa

Treni monitorati 69 in orario 24 in ritardo 45 minuti accumulati di ritardo 523

Il bilancio dei ritardi in questo primo giorno del mese di aprile riteniamo sia molto pesante visti i risultati: su 150 treni monitorati 42 di questi sono in orario, e i rimanenti 108 hanno accumulato un ritardo complessivo di 1294 minuti (pari a 21 ore e 34 minuti).

Una domanda ci sorge spontanea, quale penalità è prevista nel redigendo Contratto di servizio in una situazione del genere? Quali e che tipo di sanzioni sono previste all’impresa ferroviaria? Come verranno valutati i cinque minuti di ritardo dall’orario di arrivo che Trenitalia non considera come ritardo?

Ad oggi non ci è dato ancora conoscere i contenuti di questo contratto, in barba alla trasparenza e alla partecipazione di chi in tutti questi anni si è adoperato per migliorare le condizioni di viaggio e che doveva essere la base per la redazione di questo importante documento che detterà le regole per un trasporto ferroviario più efficiente ed efficace per l’utenza pendolare siciliana, ma all’assessore Pizzo tutto questo non interessa.

di Giosuè Malaponti – Comitato Pendolari Siciliani – Ciufer