A Siena il XXXI Congresso nazionale della Società italiana di criminologia

[24 ottobre 2017]

Si aprirà giovedì 26 ottobre, all’Hotel Garden (via Custoza, 2, Siena), il XXXI Congresso nazionale della Società italiana di criminologia, realizzato in collaborazione con l’Università di Siena: i macro-temi intorno ai quali si svilupperanno gli interventi di accademici, magistrati e rappresentanti della Polizia di Stato spazieranno dai delitti ambientali alla radicalizzazione islamica, dai foreign fighters al rapporto tra tecnologie digitali e nuovi crimini. Non a caso il titolo scelto per quest’edizione del Congresso – Dalla parte delle vittime. La ricerca criminologica fra ambiente e territorio, individui e collettività – è di larghissima portata.

«La contemporaneità – spiega Anna Coluccia, ordinario di criminologia dell’Università di Siena e presidente del Congresso – si qualifica proprio per la molteplicità dei fenomeni e degli attori; si passa, sempre schematizzando, da fenomeni che interessano molecolarmente il tessuto sociale, sovente rimanendovi sommersi (molteplici tipi di micro-vittimizzazione, stalking, mobbing, lo stesso bullismo, per non parlare della violenza domestica), incluse forme di criptovittimizzazione in senso proprio (per esempio vittimizzazione indiretta: deprivazione di diritti e opportunità, truffe e raggiri ai danni del consumatore, del risparmiatore, ecc.); a fenomeni estremamente caratterizzati, come la vittimizzazione di massa, con riferimento alla crescente esposizione di individui e intere comunità a fatti violenti anche gravi. Si pensi, per esempio, alla violenza di tipo terroristico o alla contaminazione/inquinamento di territori anche vasti da parte di soggetti criminali ma pure di attori sociali inseriti a pieno titolo nel tessuto economico legale (gli esempi producibili, su ciascuno di questi fronti, sono evidentemente numerosi e circostanziati, anche volendosi limitare al contesto nazionale)».

Il programma dettagliato del Congresso è disponibile qui: https://goo.gl/XZp3uL