“Sistema” green economy Toscana ora in rete, nasce il portale dedicato

[23 luglio 2013]

Il “Sistema” toscano della green economy ha da oggi un portale dedicato. Questo nuovo strumento è frutto del protocollo d’intesa firmato tra Regione Toscana, Uncem, Anci, Upi, Cgil, Uil, Cisl, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Lega Cooperative e Confcooperative, nel dicembre dello scorso anno, che mira allo sviluppo della filiera bosco-legno-energia, alla creazione di filiere corte per impianti di cogenerazione e teleriscaldamento e alla creazione di nuove opportunità di occupazione per i giovani nelle zone montane e marginali.

«Si tratta di un momento importante, uno dei primi fatti concreti che fanno seguito alla firma del protocollo d’intesa volto a favorire la nascita di una rete di piccoli impianti di cogenerazione alimentati a biomassa agroforestale proveniente da filiera corta», ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura e foreste, Gianni Salvadori.

«Questo – ha aggiunto – permetterà di realizzare economie di scala (anche grazie a consorzi forestali che intendono superare la polverizzazione della proprietà), stimolare l’occupazione e valorizzare il patrimonio forestale toscano, tutelando l’ambiente. Saranno così favoriti gli interventi necessari alla corretta gestione del bosco e si farà prevenzione nei confronti del rischio idrogeologico».

Il portale (http://www.greeneconomytoscana.it/) è dotato di un logo specifico per identificarlo, caratterizzato dai colori che richiamano le rinnovabili (giallo per l’energia che proviene dal sole, blu per l’energia che proviene dall’acqua, verde e marrone per l’energia che proviene dal bosco) e l’immagine della Regione Toscana stilizzata con la scritta “Sistema Green Economy Toscana”.

«Questo nuovo risultato testimonia la volontà di creare sinergie virtuose fra enti, istituzioni e associazioni di categoria –  ha commentato  Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana – In questo caso, in  particolare, l’obiettivo è quello di aiutare la creazione di filiere corte locali per l’approvvigionamento di impianti di cogenerazione e reti di teleriscaldamento. Con il risultato, da un  lato di favorire il rispetto dell’ambiente e la sensibilizzazione a politiche di green economy e, dall’altro, di creare le condizioni per nuove opportunità occupazionali, soprattutto per i giovani. La montagna toscana si candida come protagonista di questo percorso» ha concluso Giurlani.