Smart cities? Solo un miraggio, senza cittadini intelligenti [VIDEO]

La presentazione del libro di Andrea Poggio oggi a Messina ore 17:30 – Parco letterario Horcynus Orca – Torre degli Inglesi

[13 agosto 2013]

Il nostro futuro inizia dalle città. In Europa e nel mondo nascono nuove smart cities, fondate su stili di vita sostenibili, sulla qualità degli spazi, sul lavoro verde. Ma non esistono città intelligenti senza cittadini informati, attivi, creativi. Questo libro racconta le vicende di tre personaggi immaginari: una studentessa, un impiegato e una professionista. Tre cittadini che crescono, insieme alle rispettive città. Con loro scopriamo che azione individuale e progetti sociali garantiscono davvero ambienti compatibili e una vita migliore. Essere spettatori passivi non conviene: l’avventura di inventare di nuovo le nostre città è già cominciata.

Ne discuteranno con i cittadini l’autore Andrea Poggio, vicedirettore generale di Legambiente e Francesco Ferrante, vicepresidente di Kyoto Club anche Daniele Ialacqua, Enzo Colavecchio, Carmelo Celona e Francesco Cancellieri.

Come afferma Andrea Poggio nell’introduzione al libro, «Le innovazioni ambientali (rinnovabili), tecnologiche (informazione e comunicazione) e di sistema (condivisione, collaborazione) sono una leva formidabile di cambiamento, da cui prendono forma i progetti delle smart cities del futuro.

Dall’esperienza di lavoro in associazioni, come Legambiente, traggo la convinzione che non ci saranno città sostenibili senza smart citizens e senza smart communities, ovvero senza partecipazione intelligente. Per questa ragione ho deciso di raccontare in questo libro una breve storia dell’avvenire delle nostre città attraverso la narrazione dei cambiamenti nella vita quotidiana di tre persone: la studentessa Giulia Alessandrini, l’impiegato Camillo Rosa e la professionista Paola Manara. Tre cittadini che diventano “sostenibili”, partecipi e intelligenti, insieme alle rispettive città. Si tratta di personaggi immaginari, come i loro docenti (Vutera), parenti e amici.

Tutti gli altri riferimenti e citazioni, di cui si trova riscontro nel testo e nelle note, riguardano invece persone e fatti reali.

Per Giulia, Camillo e Paola abbiamo calcolato l’impronta di carbonio, cioè la quantità di gas climalteranti (CO2), che comporterebbe la loro vita. La loro impronta, il modo con la quale è stata misurata, insieme a un calcolatore on line, si trovano sul sito www.viviconstile.org, il portale di Legambiente dedicato agli stili di vita. Chi vuole misurarsi con loro, può farlo, immettendo i propri dati di consumo, calcolando la propria “impronta”. La gara (collaborativa) per diventare più felici, cambiando i propri stili di vita, è cominciata».

Videogallery

  • Andrea Poggio - V.Direttore Generale di Legambiente

  • Enzo Colavecchio - Le città Sostenibili - Messina 13 agosto 2013