Lo straordinario progetto di un designer italiano e di uno storico dell’arte

La storia della cultura umana (e delle sue migrazioni) in 5 minuti [VIDEO]

L’ascesa e la caduta di centri culturali vista con le nascite e le morti dei più grandi della storia

[12 agosto 2014]

La storia della cultura umana riassunta mostrando i luoghi di nascita e di morte dei personaggi che più hanno contribuito a darle forma nel corso dei secoli. L’idea di Nature, racchiusa in video, conferma come – almeno fino a una certa epoca – tutte le strade portavano davvero a Roma. L’animazione, in 5 minuti, va però oltre e fornisce una nuova visione dei movimenti migratori dell’umanità negli ultimi 2600 anni.

Maximilian Schich (uno storico dell’arte all’università del Texas a Dallas) e il suo team  – in collaborazione con designer italiano, Mauro Martino, che è appunto emigrato per lavorare altrove – hanno utilizzato Freebase di Google, per trovare 120.000 persone con una vita abbastanza notevole per il grande pubblico le quali siano stati registrati i dati di nascita e di morte. Un elenco che va da Solone, il legislatore e poeta greco nato nel 637 AC ad Atene, e morto nel 557 AC a Cipro, fino a Jett Travolta, il figlio di John Travolta, nato nel 1992 a Los Angeles e morto nel 2009 alle Bahamas.

I ricercatori hanno utilizzato i dati per realizzare un filmato che inizia nel 600 AC e  termina nel 2012, nel quale su una mappa del mondo appare il luogo di nascita di ogni persona come un punto blu e quello della loro morte come un punto rosso. Il risultato è un modo per visualizzare la storia tramite un processo di contaminazione culturale: una città diventa più importante per le persone che emigrano, vivono ed esercitano lì la propria arte.

L’animazione mostra qualcosa che conoscevamo già: Roma è stata per secoli il centro più importante per la cultura del mondo per poi passare il testimone a Parigi, poi rapidamente superata prima da Los Angeles e poi da New York. Le immagini permettono confronti precisi, e i dati suggeriscono che Parigi abbia superato Roma come centro culturale nel 1789.

Il team di Schich ha analizzato i dati anche con  Google Ngram Viewer,  che mostra quanto spesso certe frasi o parole vengono utilizzate in letteratura in un dato momento, un’indicazione degli argomenti che hanno realmente interessato le persone; i ricercatori hanno così utilizzato i dati Ngram per identificare gli eventi che potrebbero suggerire l’ascesa o la caduta di un hub culturale.

Portando avanti anche un esperimento di diversa natura, utilizzando i dati provenienti da diverse fonti sulle nascite e morti di 150.000 artisti. Cosa che, ad esempio, ha rivelato che durante la rivoluzione francese, un vero spartiacque della cultura mondiale, sono morti più architetti che artisti.

«Gli storici tendono a concentrarsi su aree altamente specializzate – spiega Schich a Nature – Ma i nostri dati permettono loro di vedere le correlazioni inattese tra eventi oscuri, mai considerati storicamente importanti, e gli spostamenti dati dalla migrazione».

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