Striscione di Forza Nuova a Lucca, Rossi: «E’ un reato, si chiama apologia di fascismo»

Il PD: atto intimidatorio e incivile

[22 novembre 2017]

Il partito neofascista di Forza Nuova  ha  innalzato uno striscione inneggiante a Mussolini vicino all’abitazione del sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini (PD) per contestare la concessione della cittadinanza onoraria simbolica a 38 bambini nati da genitori stranieri.

Immediata la reazione del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (Movimento democratico progressista – Articolo Uno): «“Questo è un reato, si chiama apologia di fascismo e nessuno può far finta di non vedere il sempre più sfrontato disprezzo che Forza Nuova mostra nei confronti della Costituzione e delle leggi della Repubblica. Si tratta di un’offesa intollerabile ad un’intera città, che ha una forte cultura antifascista e solidaristica, e di un tentativo gravissimo di intimidazione nei confronti del sindaco, cui va la mia piena solidarietà, e delle istituzioni democratiche. E non può non colpire che questa violenza verbale e ideologica tutta fascista si applichi ad una scelta di grande umanità e di intelligenza politica assunta dal Comune di Lucca. Siamo di fronte ad un fenomeno che non può essere sottovalutato, E’ evidente l’infittirsi di un agire politico che non nasconde la sua ispirazione fascista. Il senso dell’Osservatorio che abbiamo attivato per monitorarlo è proprio questo e la nostra Avvocatura, cui il fatto è stato già segnalato, valuterà le possibili azioni di iniziativa regionale».

Dal segeretario regionale del PD, Dario Parrini «Solidarietà mia personale e del Pd Toscana al sindaco di Lucca Alessandro Tambellini. I fascio-razzisti di Forza Nuova hanno appeso sotto casa sua uno striscione disgustoso dopo la scelta del comune di sottolineare la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza conferendo cittadinanze simboliche a figli di immigrati residenti in città. Respingiamo con tutta la forza possibile questo atto intimidatorio e incivile così come respingemmo il penoso blitz dell’agosto scorso a Pistoia contro don Biancalani. La guardia non l’abbasseremo mai».