Svolta a Legambiente Arcipelago Toscano: arriva Maria Frangioni

[9 dicembre 2014]

E’ stato un Congresso di Legambiente Arcipelago Toscano molto partecipato quello che si è tenuto in una Enoteca della Fortezza un po’ in emergenza a causa delle infiltrazioni delle abbondanti piogge di questi giorni, in uno scenario certamente inusuale per un’associazione ambientalista, ma fortemente simbolico della capacità di spiazzamento e contaminazione del Cigno Verde isolano, come hanno detto sia Sebastiano Venneri, responsabile nazionale mare di Legambiente, che Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana.

Dopo il saluto del Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e di Federparchi, Giampiero Sammuri, che ha ringraziato Legambiente per quanto ha fatto negli anni difficili prima e dopo l’istituzione dell’Area Protetta e per gli stimoli e le critiche che vengono da quella che ha definito, «La più importante ed autorevole associazione ambientalista dell’Arcipelago», un intervento ripreso dopo dalla direttrice dell’Ente Parco Franca Zanichelli che ha sottolineato l’importanza culturale delle attività svolte da Legambiente all’Elba e nelle altre isole dell’Arcipelago.

E’ toccato al portavoce uscente, Umberto Mazzantini, spiegare il perché di un Congresso straordinario che si è svolto all’insegna dello slogan “Tutto Cambia”. Mazzantini, di fronte ad una platea gremita come non mai, con la presenza di moltissimi soci e rappresentanti di associazioni e forze politiche, non ha lesinato le critiche alla classe dirigente elbana ed ha sottolineato che l’Elba è molto cambiata in questi anni, non solo in peggio, e che i fatti, compreso il dissesto idrogeologico sempre più evidente, stanno dando ragione a Legambiente. L’Associazione appare davvero in grande salute (molti i nuovi iscritti durante il Congresso), ma «Proprio per questo bisogna cambiare – ha detto Mazzantini – occorre che Legambiente si dia una nuova struttura e nuovi dirigenti per affrontare le sfide dell’ambiente, della legalità e dello sviluppo sostenibile che abbiamo di fronte, per difendere meglio queste isole che tanto amiamo».

Poi è intervenuta Maria Frangioni, che lo stesso Mazzantini ha candidato a nuova presidente di Legambiente Arcipelago Toscano, la« prima donna a ricoprire questo incarico in uno dei circoli più importanti ed attivi della Toscana, che ha confermato una svolta sia nei metodi che nell’organizzazione: «So che l’eredità che lascia Umberto è molto pesante – ha detto la Frangioni –   ma quello che è sicuro è che non faremo un passo indietro rispetto alle battaglie che abbiamo fatto fino ad oggi. La Legambiente che vorrei deve essere più inclusiva e partecipata, con una segreteria snella e con competenze chiare che prenda le decisioni, un direttivo più ampio e rappresentativo del territorio e gruppi di lavoro che potranno essere diretti anche da soci che non fanno parte degli organismi dirigenti».

Il Congresso ha segnato davvero un fortissimo rinnovamento rispetto al vecchio direttivo, infatti nell’organismo dirigente di Legambiente Arcipelago  sono stati eletti all’unanimità 6 donne e 5 uomini:

Maria Frangioni; Federica Andreucci; Andrea Cocchia; Beppe Contin; Paolo Gasparri; Claudia Lanzoni; Francesca Magnanini; Umberto Mazzantini; Francesco Mezzatesta; Giovanna Neri; Isa Tonso.

Il Collegio dei Revisori è composto da: Anselmi Gian Lorenzo; Luciana Gelli; Gianmario Gentini

Responsabile per Giannutri è stato confermato Emanuele Zendri