Terremoto in Nepal, devastato il Paese. Centinaia di vittime (FOTOGALLERY)

A Katmandu Crolla la torre di Dharahara. Vittime anche in India, Bangladesh, Buthan e Tibet

[25 aprile 2015]

Il terremoto in Nepal sarebbe stato devastante: mentre scriviamo  sono saliti a 1.130 i morti causati dal fortissimo terremoto di magnitudo 7,9  che alle 11,45 ora locale  ha colpito il poverissimo Paese himalayano. Ma si tratta di cifre fornite da  fonti ufficiali e le vittime potrebbero essere molte di più. Infatti 467 vittime sono state censite nella sola valle nella sola valle di Katmandu, l’area della capitale che è anche quella più popolata e facilmente raggiungibile del Paese.  A Katmandu è crollata la torre Dharahara del XIX secolo, la più alta del Paese, uno dei simboli del Nepal e patrimonio dell’Unesco. Da sotto e macerie della torre Dharahara sono stati  estratti almeno 180 corpi Il potente sisma ha anche  causato una valanga sul monte Everest, che secondo un funzionario del ministero del Turismo nepalese, ha travolto una parte del campo base di una spedizione alpinistica, uccidendo almeno 10 persone, tra le quali dei turisti stranieri.

Il sisma ha avuto origine a soli 2 Km  profondità e  ha provocato vittime e danni anche in Bangladesh ed India  ve probabilmente nel Bhutan. Si segnala una vittima anche in Tibet, dove il terremoto è stato sentito anche a Lhasa ed a Shigatse ed abitazioni hanno subito danni nel distretto di Nyelam. Alla frontiera sino-nepalese sono interrotte le comunicazioni..

Il governo Nepalese ha convocato una riunione di emergenza ed ha decretato lo stato di crisi in 29 distretti del Paese. Le operazioni di soccorso sono gestite dalla polizia e dall’esercito.

India, Cina e Russia hanno promesso aiuti immediati al Nepal.

Il Governo italiano ha immediatamente annunciato un aiuto di emergenza per consentire soccorsi e distribuzione di generi di prima necessita. Esperti della Protezione civile dell’Unione europea sono partiti per le aree colpite dal terremoto per coordinare gli aiuti che verranno inviati in Nepal. In una dichiarazione congiunta l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, e i commissari allo sviluppo ed alla sicurezza umanitaria chiedono una risposta coordinata a livello internazionale ed annunciano che “l’Unione europea farà la sua parte, anche dal punto di vista finanziario. I nostri cuori sono con i popoli nepalese e indiano colpiti da questa tragedia”.