Ecco Torcia, l’app per affrontare le emergenze con Facebook & Co [VIDEO]

[26 settembre 2014]

Sono 25 milioni gli italiani su Facebook un numero e moltissimi quelli su Instagram e Twitter. Quale occasione migliore quindi per tentare di utilizzare i social network per affrontare in modo più rapido ed efficiente eventi dannosi o catastrofici, come ad esempio alluvioni o terremoti e fornire informazioni utili in tempo reale sia alle autorità competenti, sia ai cittadini? Da qui l’idea di Torcia, (PiaTtafORma di gestione CollaboratIva delle emergenze), nata dal progetto di ricerca finanziato dalla Regione Lombardia e che comprende Alcatel-Lucent, che guida il consorzio, Politecnico di Milano, Fondazione Politecnico di Milano, ACT Solutions, Beta 80 e Vidiemme.

Torcia è stato presentato al Politecnico di Milano in occasione del convegno “La collaborazione fra ICT e Geoscienze nella gestione dei rischi naturali e delle emergenze”. Un’intera giornata di studio dedicata al confronto tra ricercatori e rappresentanti dell’industria e della pubblica amministrazione per fornire soluzioni alle problematiche di programmazione territoriale.

Il progetto, nato nel giugno del 2012, è stato pensato per tutte le emergenze. A livello operativo si è concentrato sulle alluvioni, risultate il problema più rilevante nel contesto urbano e con un grosso impatto sulla viabilità.

Piattaforma di Torcia

Per dialogare con i cittadini è nata la “app” di Torcia, che si è sviluppata grazie ad alcune componenti fondamentali:

Cuore dell’applicazione è il motore semantico che lavora in maniera automatica e che ha raccolto i dati da twitter e analizzato più di un milione di tweet, togliendo informazioni non pertinenti. Il motore semantico si interfaccia con la parte geografica per localizzare e segnalare l’emergenza sulla base dei dati raccolti.

L’integrazione con le altre fonti di informazione avviene grazie al cruscotto (una sorta di tavolo touch) delle autorità competenti, alle quali arrivano oltre ai tweet già selezionati dal motore semantico anche le vie di fuga o le strade per portare i soccorsi. Grazie ad un algoritmo, sulla app di Torcia sarà poi possibile visulizzare l’ottimizzazione dei percorsi. Ai cittadini verranno quindi fornite informazioni importanti sulla viabilità, come ad esempio la via più breve per raggiungere ospedali o punti di raccolta e anche le strade da evitare. Il cittadino può interagire con il sistema, ricevendo o dando informazioni se si trova sul luogo dell’emergenza

 

«Attualmente non esiste una piattaforma in grado di mettere in collegamento cittadini e autorità tramite l’utilizzo dei social network durante un’emergenza- precisa Chiara Francalanci , coordinatore scientifico del progetto -. Con Torcia l’enorme quantità di informazioni, disponibili sui social,  viene gestita e resa utile per affrontare una calamità. Il rischio di lasciare la gente sola è che nessuno garantisce la qualità dell’informazione e, come sappiamo, se non gestiti, i social amplificano il caos».

 

Per raccogliere, razionalizzare e interpretare le informazioni e condividerle con le autorità competenti, il progetto TORCIA ha creato  una infrastruttura di elaborazione basata su piattaforme cloud geograficamente distribuite e collegate tra loro da una rete ottica ad alta capacità, realizzata da Alcatel-Lucent.

Tramite l’Universal Message Broadcaster (UMB), messo a punto sempre da Alcatel-Lucent, sarà inoltre possibile inviare immediatamente messaggi alla popolazione coinvolta, attraverso SMS e annunci registrati a telefoni cellulari, pop-up ed e-mail a computer e smartphone, instant message sui social network, per informare in modo rapido e tenere costantemente aggiornato il pubblico.

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