Toscana, CoSviG e le aree geotermiche verso l’Expo 2015

[3 aprile 2015]

Prosegue il cammino del Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche-CoSviG verso l’appuntamento di EXPO2015. Oltre alla Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili che parteciperà all’interno delle 10 “Buone Pratiche” che la Regione Toscana promuoverà negli spazi dedicati, sono state individuate altre aree d’intervento attraverso le quali veicolare la consapevolezza di un angolo di Toscana ancora ricco di potenziale, sopratutto turistico.

Il primo passo in questo senso è stato quello di avviare contatti con il raggruppamento temporaneo di tour operator “Sharing Tuscany” che, attraverso l’inserimento dei territori all’interno della propria offerta turistica, consentirà di sfruttare al meglio la vetrina globale rappresentata da EXPO2015.

Altro fronte è quello della collaborazione con il Consorzio Turistico di Volterra e Valdicecina con il quale è in fase di definizione un progetto all’interno di “FuoriEXPO”, iniziativa promozionale organizzata dalla Regione Toscana che si svolgerà dal 1 maggio al 31 Ottobre all’interno dei Chiostri dell’Umanitaria (a 10 minuti da Piazza Duomo). In questo ambito, CoSviG e Consorzio Turistico Volterra e Valdicecina si inseriranno, nella settimana dal 15 al 21 Giugno 2015, con il progetto “Volterra e il cuore caldo della Toscana: dagli etruschi alla geotermia”.

Un progetto il cui scopo principale è quello di raccontare l’area volterrana e geotermica a trecentosessanta gradi: il paesaggio, la storia, la cultura, le eccellenze produttive e le filiere alimentari di pregio.

L’obiettivo è quello di esaltare l’unicità di un’area vasta (da Volterra sino alle pendici dell’Amiata) e variegata ma legata dal fil rouge delle risorse del sottosuolo (alabastro e geotermia in particolare, ma anche rame, ferro, sale, allume) che, nel corso dei secoli ne hanno plasmato la superficie in modo mirabile. Risorse che rappresentano un formidabile veicolo di sviluppo economico e che possono ancora costituire una attrattiva per investimenti futuri anche a livello internazionale.

L’unicum dell’area sarà raccontato attraverso immagini, manufatti, reperti storici ed archeologici: oggetti che caratterizzeranno il percorso del viaggiatore, idealmente accompagnato lungo un tragitto che, partendo dalla bellezza ancestrale dell’etrusca Volterra, lo condurrà alle pendici del Monte Amiata, attraversando le colline e le vallate della Val di Cecina, della Val di Merse e delle Colline Metallifere.

Il turista sarà invogliato a visitare i territori, o meglio a “viverli”. Potrà vedere le bellezze del paesaggio ed i musei, rilassarsi nelle acque termali, ma anche degustare produzioni di alta qualità, realizzate tramite un modello produttivo “non convenzionale”.

Proprio queste particolarità sono destinate, nelle intenzioni degli organizzatori, a destare l’attenzione di operatori economici interessati ad un modello di sviluppo dove coesistono rispetto dell’ambiente, innovazione tecnologica e prodotti tipici di alta qualità, scoprendo, peraltro, come  tale modello sia replicabile e desiderabile. L’obiettivo finale è condurre il visitatore ad investire in un territorio a vocazione energetica e rurale ma dove sono presenti realtà uniche sotto il profilo tecnologico (come SestaLab e CegLab) che fungono da attrazione per investitori nazionali e internazionali.

L’intenzione è quella di presentare non solo il passato (storia, arte, cultura) ma anche la vivacità di un territorio che è ancora protagonista sia a livello culturale (basti pensare alla pluripremiata Compagnia della Fortezza di Armando Punzo, o al Festival di Radicondoli), che a quello legato alla presenza ed all’azione dell’uomo (agricoltura, artigianato, risorse della terra) o agli stili di vita della Toscana più nascosta (ad esempio il progetto “La Comunità si racconta” con il quale i visitatori possono entrare in contatto ed approfondire le caratteristiche del tessuto sociale dei territori).

Una EXPO quindi, che vuole essere, per l’area di Volterra e dei territori geotermici Passato, Presente e Futuro.

(Publiredazionale)