Toscana, Regione a geografia libera

[5 novembre 2013]

La Regione Toscana, per favorire lo studio della geografia, ha stipulato un accordo con l’Associazione Italiana per l’Informazione Geografica Libera (Gfoss) per incentivare un utilizzo sempre maggiore del software geografico free e open source. L’assessore regionale all’urbanistica, pianificazione del territorio e paesaggio, Anna Marson, spiega che «L’accordo sancisce la collaborazione in corso da tempo tra il Sistema informativo territoriale e ambientale della Regione Toscana e le comunità impegnate nello sviluppo, diffusione e tutela del software libero e open source per l’informazione geografica».

Lo scopo è quello di «Dare rilievo sia alle attività condotte dalla Regione nell’uso e diffusione all’interno dell’ente degli strumenti Gis free e open source software (sistemi Gfloss quali Quantum Gis, Grass, Spatialite, Librecad, ecc.) e nel rilascio dei dati geografici adottando esclusivamente formati aperti, che alle strategie che cerca di portare avanti di diffusione dei servizi geografici Inspire. Con l’obiettivo di sollecitare anche agli altri enti e soggetti pubblici della Toscana a pubblicare progressivamente i propri patrimoni informativi, attivando analoghi servizi geografici Inspire per consentirne visibilità e riuso da parte delle altre amministrazioni e del cittadino. Gfoss.it ,presieduta da Stefano Campus, assicura la disponibilità dei propri strumenti di divulgazione, discussione, informazione per aiutare e consigliare soggetti delle pubbliche amministrazioni che chiedano aiuto nell’usare i software Gfloss o avviare i servizi Inspire.

In risposta alle sollecitazioni dell’Agenda digitale per l’Europa di rendere disponibili i dati della pubblica amministrazione per creare opportunità di riuso anche per scopi commerciali, la Regione Toscana ha adottato specifiche condizioni di licenza che hanno consentito il progressivo rilascio del patrimonio geografico regionale come open data. Nella  comunicazione “Dati aperti – Un motore per l’innovazione, la crescita e una governance trasparente”, l’Unione europea evidenzia che «A livello economico i guadagni derivanti dalla messa a disposizione di tale risorsa nell’Unione europea si potrebbero quantificare in 40 miliardi di euro all’anno. L’apertura dei dati pubblici permetterà inoltre di incrementare la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica e darà un contributo in aree strategiche quali l’ambiente».

L’assessore Marson sottolinea che «Si tratta in pratica di favorire l’accessibilità del patrimonio informativo territoriale ed ambientale rispondendo alle sollecitazioni che giungono dalle Direttive europee in materia di informazione del cittadino e di partecipazione ai processi decisionali, e di allinearsi alle più recenti indicazioni dell’Agenda digitale europea e italiana. La più ampia fruizione dell’informazione geografica si può ottenere con la disseminazione presso gli enti e i soggetti pubblici di software libero e open source e con l’adozione esclusiva di formati aperti che garantiscano, sia agli operatori tecnici che allo stesso cittadino, la possibilità di fruire del patrimonio informativo geografico prodotto dalla pubblica amministrazione senza la necessità di sostenere costi di licenza. La Regione Toscana e l’Associazione ritengono che la collaborazione avviata possa contribuire ad innescare percorsi virtuosi nella divulgazione dei software free e open source e favorire la pubblicazione ed il riuso dell’informazione geografica disponibile presso le amministrazioni pubbliche e soggetti pubblici, condizione indispensabile per consentire forme di partecipazione attiva ed una maggiore trasparenza ed efficienza della pubblica amministrazione».