Toscana, terra di giganti: record assoluto dei siti Unesco, patrimonio dell’umanità [VIDEO]

La nostra Regione può considerarsi in solitaria in vetta al mondo di questa prestigiosa classifica

[12 maggio 2014]

Tanto per riflettere come sia (anche) una fortuna l’esser nati lungo quello che non a caso viene chiamato il Bel Paese, è bene ricordare come l’Italia – con 49 siti Unesco – sia la nazione al mondo con il maggior numero di luoghi dichiarati patrimonio dell’umanità. Un record che non è immobile, ma anzi si alimenta di nuovi e ulteriori successi. L’ultimo dei quali, in Toscana.

Con le cerimonie svoltesi tra ieri e oggi può dirsi ufficialmente concluso quel percorso iniziato quasi un anno fa, quando il 23 giugno 2013 il Committee del World Heritage Centre dell’Unesco approvò all’unanimità l’iscrizione del sito seriale “Ville e Giardini medicei in Toscana” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Un traguardo non da poco. Grazie a quest’ultimo, eccellente ingresso, la Toscana può considerarsi in solitaria in vetta al mondo di questa prestigiosa classifica.

Se infatti l’Italia è la punta di diamante tra le nazioni del globo coi suoi 49 siti Unesco, il territorio che brilla di più è proprio la Toscana. Con la bellezza (è il caso di dirlo) di 7 luoghi dichiarati patrimonio dell’umanità, nessuno in Italia riesce a batterla.

Con la consapevolezza di questo record assoluto, nel corso della cerimonia svoltasi ieri alla Villa medicea di Poggio a Caiano è avvenuta la consegna ufficiale dei certificati Unesco e lo scoprimento della prima targa ufficiale, evento al quale si sono susseguite oggi le iniziative dedicate  allo scoprimento delle rispettive targhe di appartenenza al sito Unesco Ville e giardini medicei in Toscana nei rispettivi luoghi d’adozione. Ossia a Villa di Careggi, Villa di Cafaggiolo, Villa del Trebbio, Villa Medici a Fiesole, Villa di Castello, Villa della Petraia, giardino di Boboli, Villa di Cerreto Guidi, Palazzo di Seravezza, giardino di Pratolino, Villa la Magia, Villa di Artimino, Villa del Poggio Imperiale.

A Firenze, in particolare, le cerimonie hanno visto al giardino di Boboli la presenza dell’assessora regionale alla cultura e al turismo e a Pratolino di rappresentanti del Consiglio regionale.  Una gemma nel cuore di Firenze come il giardino di Boboli riconosciuta patrimonio dell’umanità – ha sostenuto l’assessora alla cultura – ne consolida ulteriormente l’importanza per la città e per i suoi visitatori da tutto il mondo.

A Cerreto Guidi – comunica la Regione in una nota – è invece intervenuto l’assessore alla presidenza, che ha sottolineato l’orgoglio per il riconoscimento che l’Unesco ha assegnato alla Toscana, ma anche la responsabilità che ora deve sentire tutta la regione in ogni articolazione istituzionale e popolare nel compito di cura e valorizzazione di questo immenso patrimonio storico e culturale.

Non è dunque da considerare un punto di arrivo questa iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale dell’umanità – sottolineano dalla Regione – ma un punto di partenza per attivare ogni forma di azione a tutela e di sviluppo per i territori interessati.

E non solo di quelli, già premiati e dall’eccellenza assoluta. Questo record è frutto del lavoro di giganti del passato, sulle spalle dei quali la Toscana ancora oggi si muove grandiosa nel mondo. Ma il loro merito non fu quello di godere semplicemente di un paesaggio da cartolina, quanto quello di riuscire a interpretare al meglio le sfide del loro tempo dando sfogo ad un talento finora ineguagliato.

Ma come scrive ne Il secolo breve il celebre storico Hobsbawm, «non c’è una valida ragione per ritenere che oggi i toscani abbiano meno talento o che abbiano un senso estetico meno sviluppato che durante il Rinascimento fiorentino».

È ora per noi di provare a divenire rinnovati giganti.

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