Tra le Fumarole, il cibo sostenibile della Comunità del cibo a energie rinnovabili

[4 settembre 2015]

fumarole

Nello scenario del Parco delle Fumarole di Sasso Pisano messo a disposizione da Enel Green Power, si è appena tenuta la prima Festa della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili della Toscana.

L’evento, tra rocce fumanti e manifestazioni geotermiche spontanee, ha visto -oltre al sostegno di CoSviG e SlowFood Toscana, tra i fondatori, nel 2008, dell’associazione- anche il supporto del Comune di Castelnuovo Val di Cecina da sempre attento alle tematiche della sostenibilità.

Questi particolari “artigiani del cibo” credono infatti in un concetto diverso di produzione alimentare in cui si possa creare eccellenza gastronomica non solo in maniera “buona, giusta e pulita” -i capisaldi SlowFood- ma anche in maniera “sostenibile”, ovvero utilizzando energia rinnovabile.

Il programma ha avuto inizio alle prime ore del mattino con una piccola sessione di “trekking geotermico” nel percorso delle Fumarole di Sasso Pisano.

A seguire un aperitivo cui è seguita la vera e propria degustazione dei prodotti “sostenibili della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili”: carni, verdure, legumi, formaggi, pane, basilico, olio, vini, birre e dolci, tutti rigorosamente provenienti dalla Toscana.

Nonostante il gran caldo, la manifestazione ha riscosso un buon successo in termini di visitatori che, oltre a poter ricevere informazioni più dettagliate sulla produzione alimentare e sul percorso virtuoso della CCER, hanno potuto anche acquistare i prodotti oggetto delle degustazioni. Spazio anche per i bambini che, attraverso un’attività di “laboratorio gastronomico” hanno potuto imparare -sotto la guida dei produttori- a fare il pane, per cominciare a comprendere l’importanza degli ingredienti nella produzione degli alimenti.

Arrivata la sera, la musica itinerante della New Generation Street Band ha allietato la cena ai tavoli predisposti per l’occasione.

Sul finire della serata, c’è stato il tempo, anche per i tanti protagonisti dell’organizzazione della festa, di rilassarsi, discutere e incominciare a pensare alle nuove manifestazioni e appuntamenti che li attendono nel percorso della promozione della loro idea di sostenibilità alimentare, concetto che ormai riguarda la collettività nel suo complesso.

E così, mentre nell’aria risuonava la voce del tenore Stefano Fini, il brindisi propiziatorio tra i rappresentanti di Enel Green Power, la Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili, Slow Food Toscana e CoSviG poneva la parola fine alla prima festa della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili.