Tra Siena e Haiti, cooperazione all’aroma di caffè

[2 agosto 2013]

Un progetto di cooperazione internazionale con Siena protagonista, per rilanciare l’economia di Haiti, isola caraibica colpita dal terribile terremoto il 12 gennaio del 2010. Al centro del progetto portato avanti dal Comitato Terre di Siena per Haiti, costituitosi sotto la guida della Provincia di Siena,  il caffè prodotto sull’isola, che da oggi è in vendita nel negozio del Consorzio Agrario di Siena.

«Abbiamo acquistato una partita di 200 chilogrammi di caffè 100% caraibico – ha spiegato Giovanni Bizzaro, direttore del Consorzio Agrario di Siena -, lo abbiamo fatto tostare e messo in vendita nel nostro negozio nel cuore di una città e di un territorio che hanno saputo manifestare ancora una volta il valore della solidarietà».

Il Comitato Terre di Siena per Haiti riunisce istituzioni, associazioni economiche e sociali, di volontariato, culturali e sportive, espressione di tutto il territorio senese. Ne fanno parte la Provincia; la Prefettura; il Comune di Siena; la Fondazione Mps; la Banca Mps; la Consulta del volontariato; la Misericordia di Siena; la Pubblica assistenza di Siena; l’Azienda ospedaliera senese; l’Azienda Usl 7 di Siena; la Camera di Commercio, artigianato e agricoltura; l’Università degli Studi di Siena; l’Università per stranieri; il Coni provinciale e l’Arcivescovado.

«Con l’apertura di questa via di commercializzazione del caffè prodotto ad Haiti, attraverso il Consorzio Agrario – ha dichiarato l’assessore alla cooperazione internazionale della provincia di Siena, Gabriele Berni – si dà piena concretezza a uno degli obiettivi primari del progetto di cooperazione internazionale al quale abbiamo partecipato attivamente fin dall’inizio. Abbiamo voluto portare ad Haiti la solidarietà del territorio senese, per essere vicini a una popolazione colpita duramente dal sisma, ma anche strumenti, infrastrutture ed esperienze concrete che potessero sviluppare, in maniera autonoma e autosostenibile, attività produttive locali legate soprattutto all’agricoltura e, in particolare, alla coltivazione del caffè, la più importante nell’isola e possibile via di sviluppo per il Paese. Con questi principi- ha aggiunto l’assessore- attraverso i soggetti coinvolti nel progetto, sono stati realizzati un centro di stoccaggio e di lavorazione coinvolgendo le comunità rurali, le cooperative locali e le centrali cooperative nell’organizzazione delle attività legate alla coltivazione del caffè. Oggi il cerchio si chiude con la messa in vendita del caffè prodotto ad Haiti».

L’iniziativa presentata oggi chiude infatti la filiera di coltivazione, produzione e commercializzazione del caffè nelle piantagioni di Haiti, uno degli interventi promossi dal progetto di cooperazione internazionale che ha visto impegnati Oxfam Italia, soggetto capofila, insieme alla controparte locale, Recocas, rete di cooperative agricole del Dipartimento Sud, con il supporto organizzativo del Comitato Terre di Siena per Haiti.

«Haiti, colpito duramente dal terremoto del 12 gennaio 2010, è un Paese alle prese con una lenta, faticosa e difficile ricostruzione non solo in termini strutturali ma anche del tessuto socio-economico – ha sottolineato Erica Guaraldo, responsabile del progetto per Oxfam Italia -. La filiera del caffè, un tempo uno dei principali motori dell’economia haitiana, rappresenta sicuramente un settore importante per la ripresa economica del Paese, soprattutto di alcune regioni come il Dipartimento del Sud, in cui si è sviluppato il presente progetto. Il supporto dato da Oxfam Italia, con il contributo del ministero Affari Esteri, della provincia di Siena, del Consorzio Agrario di Siena, di LegaCoop e di altri enti toscani, ha contribuito da un lato a rafforzare le capacità tecniche e istituzionali locali, indispensabili per garantire la sostenibilità dell’azione, dall’altro ad appoggiare l’instaurarsi di relazioni commerciali eque e durature.

Proprio in questo senso l’esperienza di commercializzazione del caffè realizzata con il Consorzio Agrario di Siena e con la Provincia rappresenta sicuramente un ottimo traguardo, ma vuole anche essere un punto di partenza per stabilire nuove collaborazioni future che rafforzino le relazioni fra la rete di cooperative Recocas e il territorio senese», ha concluso Guaraldo.