A Trento si riunisce l’innovazione under 35: è tra le Alpi il primo Falling Walls Lab italiano

[22 agosto 2014]

L’università di Trento ospiterà – al dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale – il Falling Walls Lab, un evento organizzato annualmente in più paesi nel mondo, e per la prima volta in Italia, finalizzato alla selezione delle migliori idee innovative presentate da giovani talenti in tutte le aree disciplinari.

All’università, dove già la programmazione dell’evento (previsto per il 3 ottobre) procede spedita, spiegano che «si tratta di una giornata di selezione aperta non solo a esponenti del mondo accademico –studenti di laurea magistrale, postdoc, ricercatori – ma anche a imprenditori e professionisti, di età inferiore ai 35 anni. Ogni candidato avrà la possibilità di presentare la propria idea innovativa, progetto o modello imprenditoriale davanti a una giuria di esperti in vari ambiti; il tutto in soli tre minuti e con un’esposizione comprensibile anche ai non addetti del settore».

Il Falling Walls Lab Trento, sostenuto dalla Falling Walls Foundation e da A.T. Kearney, si inserisce nell’ambito del progetto ideato dalla Falling Walls Foundation, organizzazione no profit che promuove la ricerca e lo scambio del sapere in tutti i settori della conoscenza e tra il pubblico più vasto. La Falling Walls Foundation è sovvenzionata dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca tedesco, dalla fondazione Robert Bosch, dalla Helmholtz Association e da altre numerose istituzioni accademiche, fondazioni e società.

Il vincitore della selezione italiana potrà partecipare alla finale di Berlino e assistere, il 9 novembre, alla conferenza conclusiva che vedrà l’intervento di alcuni tra i più influenti scienziati al mondo.

«La conferenza si tiene il giorno dell’anniversario della caduta del muro di Berlino, a memoria del fatto storico che ha segnato non solo l’abbattimento di una barriera fisica, ma soprattutto l’allargamento dei confini e la commistione tra popolazioni e culture ormai diverse – sottolineano all’università di Trento –  Un fatto epocale che ha segnato la storia. “Quali saranno i prossimi muri a cadere?” è la domanda alla quale dovranno rispondere, con le loro proposte destinate a lasciare il segno, i candidati al contest. La finalità dell’iniziativa è quella di far incontrare e confrontare menti aperte, creative, capaci di pensare ed elaborare soluzioni a problemi anche di vita quotidiana; idee in grado di innovare e dare concreta utilità in tutti i campi del sapere e del fare, dalla medicina all’agricoltura, dall’economia alle materie umanistiche e oltre.

Le domande per partecipare dovranno essere presentate online fino al 20 settembre direttamente dal sito della Fondazione: http://www.falling-walls.com/lab/apply.

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