Turismo in Val di Cornia, quale futuro per la Parchi secondo Legambiente

[16 luglio 2014]

Legambiente saluta con piacere la costituzione di un coordinamento degli assessori al turismo della Val di Cornia e auspica che questo coordinamento si allarghi ad altri comuni di un’area vasta che va da Castagneto a Massa Marittima e Follonica.

Si apprende dalla stampa che sono tutti d’accordo: la «parchi» deve essere il motore dello sviluppo turistico del territorio e di un turismo che richiede un forte marketing di area,di cui la Parchi deve essere l’asse centrale, “un’opportunità unica per offrire supporto all’attuazione delle politiche di sviluppo del settore turistico“.

Conosciamo il lavoro fin qui fatto dalla soc Parchi in questa direzione:  il portale www.valdicorniaturismo.it , l’innovativa soluzione dei musei come punti di informazione turistica ed un personale che viene continuamente formato per seguire le possibilità delle nuove tecnologie.

Crediamo che la Parchi abbia possa essere il soggetto più idoneo per riuscire ad aggregare albergatori, ristoratori e altre imprese turistiche per fare rete e progetti comuni attraverso l’utilizzo di nuovi i nuovi strumenti di aggregazione che la nuova normativa mette a disposizione come per esempio le reti d’impresa finalizzate alla promozione turistica. Tale modalità certamente innovativa risulta essere quella maggiormente  finanziata dallo Stato e dall’Unione Europea.

Questo è il futuro per il turismo, se si vuole che il turismo decolli e diventi un vero motore economico.

Bene, ma bisogna passare dalle chiacchiere ai fatti. Per fare questo è necessario che la Parchi goda di stabilità economica e sicurezza nel tempo, un bilancio pluriennale su cui contare per programmare la propria attività e le relazioni con le imprese del settore turistico, con i tour operator  nazionali ed esteri e con Toscana promozione.

Non è possibile che ogni pochi mesi ci sia incertezza e si minaccino addirittura i licenziamenti dei propri dipendenti. Occorre non solo trovare i soldi come promesso da parte dei comuni, ma dare modalità di finanziamento stabile e trovare finanziamenti per programmare anche opere di manutenzione, perché fino ad ora si sono fatti tanti investimenti ma queste opere rischiano il degrado.

Un appello al nuovo coordinamento degli assessori al turismo della Val di Cornia e in particolare agli assessori del comune di Piombino e S. Vincenzo:

Che i parcheggi nelle aree dei parchi tornino a far parte del patrimonio della soc. Parchi Vdc, ad essere gestiti  unitariamente e ad essere mantenuti. La Parchi avrebbe così la sicurezza di un’entrata su cui fare affidamento per programmare le attività assieme agli operatori turistici.

Inoltre, una gestione unitaria risolverebbe i problemi di degrado e mancanza di servizi lamentati da turisti e cittadini negli ultimi anni e rappresenterebbe in fin dei conti un risparmio rispetto alla gestione frammentata gestita dai comuni: lavori fatti in economia, con personale impiegato nei periodi di minor impegno, vigilanza e interventi prolungati per tutto l’anno.

Troviamo una soluzione a questi problemi.

di Legambiente Val di Cornia