Un’etichetta tecnologica difenderà il tartufo bianco toscano

La Regione finanzia un progetto di ricerca dell’Università di Siena con Qrquality

[21 febbraio 2014]

Dalla tracciabilità genetica alla garanzia anticontraffazione: unendo le Scienze della vita e la tecnologia nasce un innovativo sistema di tutela del tartufo bianco toscano.

I ricercatori dell’Università di Siena, analizzando il DNA presente nel tartufo fresco e processato, lo tracceranno dal punto di vista genetico, per risalire all’organismo che ha fornito la materia prima, e stabilire la conformità con quanto dichiarato dal produttore. Inoltre sul prodotto confezionato sarà apposta una garanzia a tutela del marchio: l’etichetta “tecnologica” QrQ, brevettata dall’azienda  toscana Qrquality.

Il progetto “Tosco Magnatum Trace”, presentato dal dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Siena e coordinato dal professor Mauro Cresti, ha vinto il bando della  Regione Toscana per la ricerca nel settore Agrifood 2012 – 2015, e sarà finanziato.

La prima fase del progetto, che durerà due anni, prevede una serie di accertamenti sul tartufo fresco proveniente dai differenti areali toscani di produzione, e sui prodotti alimentari processati a base di tartufo bianco pregiato, che saranno forniti dalla Società Cooperativa Il Tartufo delle Crete Senesi di San Giovanni d’Asso. Una volta ottimizzato, questo sistema analitico potrà essere applicato con facilità, economicità e successo per tracciare e valorizzare il tartufo toscano, differenziando la zona di produzione e contrastando le frodi.

Infine, il sistema QrQ  aggiungerà una reale garanzia anticontraffazione per il produttore e per il consumatore: su ogni confezione di prodotti a base di tartufo sarà apposto un codice univoco protetto da una superficie argentata da grattare via. Il consumatore potrà verificare direttamente l’originalità e le caratteristiche del prodotto acquistato leggendo il codice con il proprio smart phone. Una volta letto il codice si annullerà  immediatamente non rendendone possibile un ulteriore utilizzo.

di Università di Siena