Solo un’università toscana partecipa al test mondiale sulla cultura della sostenibilità

[6 ottobre 2014]

Le nostre università stanno formando laureati preparati nel campo della sostenibilità, oppure no? Si tratta di una domanda fondamentale non solo per poter giudicare la qualità del sistema educativo, ma anche e soprattutto per avere un’idea più precisa di come sarà quello produttivo del domani. I laureati in uscita dall’università sono potenziali (e in molti tali rimarranno, purtroppo) attori di primo piano nel sistema economico, che ha crescenti interconnessioni e impatti con l’ambiente che ci circonda, dal quale trae risorse e nel quale riversa i propri scarti.

Si tratta dunque di un quesito fondamentale, a cui finora abbiamo dato però solo risposte indirette. I test condotti sotto il cappello dell’Ocse per la scuola comprendono domande che hanno a che fare con la sostenibilità, ma non sono sistematiche nell’analisi e guardano a fasce di popolazione in età diversa.

Per questo il sustainability literacy test si annuncia così importante. Si tratta di un questionario a risposta multipla composto da 50 domande (per rispondere alle quali basterà una mezz’ora) scelte a caso in un più vasto gruppo, riguardante le conoscenze di base sullo sviluppo sostenibile e la sostenibilità e la responsabilità sia individuale sia delle organizzazioni. Di queste domande – fanno sapere gli organizzatori – i 2/3 interessano temi sovra o internazionali (per esempio sul riscaldamento globale) e 1/3 temi nazionali (ad esempio regolamenti, leggi, cultura e pratiche locali).

Il test, promosso tra gli altri da enti Onu come l’Unesco o l’Unep, si svolgerà tra pochissimo in tutto il mondo, l’8 ottobre. Sarà possibile partecipare da una qualunque postazione connessa ad internet tra le ore 9.00 e le ore 21.00, ma soltanto per quegli studenti universitari il cui ateneo si sia iscritto per partecipare al progetto. L’università di Siena, al momento, sembra l’unica della regione ad aver deciso di partecipare. La Toscana risponde dunque presente, ma con voce flebile; l’occasione è di quelle da sfruttare al massimo, e la speranza che anche gli altri importanti atenei del territorio vogliano unirsi al coro.

Videogallery

  • The Sustainability Literacy Test [Sulitest]