I condoni edilizi non finiscono mai: ne spunta un altro nel Dl Imu

Legambiente: «No al condono per gli abusi su immobili alienabili»

[22 gennaio 2014]

Legambiente ha scovato l’ennesima norma che va incontro ai condoni edilizi, stavolta annidata nel disegno di legge “Imu” – per l’esattezza nelle norme sui beni immobili pubblici – e che permetterebbe all’Agenzia del demanio, previa autorizzazione dei ministeri dei Beni culturali, dell’Ambiente e del Ministero dell’economia e delle finanze e sentiti enti locali e associazioni, di vendere a trattativa privata immobili pubblici ad uso non prevalentemente abitativo, anche in blocco, consentendo pure di usufruire della possibilità di sanare irregolarità edilizie.

Il  presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, spiega così una vicenda che ha degli aspetti assurdi: «Ancora una volta si propone il Condono come soluzione per fare cassa. E per di più, si propone per i beni alienabili pubblici e di proprietà dello Stato, come fosse un privilegio per pochi fortunati, a discapito del resto dei cittadini. A partire dal fatto che  il millantato parere dei ministeri sarebbe praticamente ininfluente perché l’introito complessivo deve rimanere uguale, questa norma rappresenta un pessimo esempio per tutto il Paese ed è scandaloso che venga fatto dallo Stato per le sue proprietà.

Ciò potrebbe dare adito a numerosi contenziosi che oltre ad appesantire la burocrazia aumenterebbero il caos normativo e sanzionatorio sugli abusi edilizi. Speriamo in una forte assunzione di responsabilità da parte dei parlamentari affinché venga cancellata questa ipotesi di riapertura del condono».