«Energia, l’Italia segua l’esempio della Danimarca durante il semestre italiano dell’Ue»

Consegnati a Firenze i 6 Oscar Verdi del “Monito del Giardino”

Dal 1980 ad oggi il Pil del Paese scandinavo è cresciuto dell’80% e le emissioni CO2 ridotte

[14 maggio 2014]

Per quanto riguarda le politiche energetiche virtuose è noto che la Danimarca è ai vertici dell’Unione europea. «I numeri parlano chiaro – sottolineano al “Monito del Giardino” – dal 1980 ad oggi il Pil è cresciuto dell’80%, con consumi energetici pressoché stabili e con emissioni di CO2 progressivamente ridotte. In altre parole, è evidente che la crescita è possibile anche e soprattutto, grazie a politiche ambientali “spinte”. Una scelta che la Danimarca sta portando avanti con determinazione»

Per questo, l’organizzazione del premio, che fa base a Firenze, ha decisione di includere il governo danese nella rosa dei premiati dell’edizione 2014 del Monito del Giardino, per i suoi «Obiettivi via via più stringenti nel segno del risparmio e dell’efficienza energetica, della lotta all’inquinamento atmosferico e ai mutamenti del clima. Nello scorso mese di marzo, per esempio, grazie ad un accordo raggiunto a larghissima maggioranza parlamentare si è stabilito di arrivare al 2050 al 100% di produzione energetica da fonti rinnovabili. Oggi il 40% del fabbisogno elettrico è soddisfatto dalle rinnovabili, con il 30% proveniente dall’eolico. L’obiettivo è di arrivare al 2020 al 50% di eolico. Nel 1990 era il 2%».

Gli organizzatori del Monito del Giardino, il prestigioso premio assegnato dalla Fondazione Giardini Monumentali Bardini e Peyron e finanziato dalla Cassa di Risparmio di Firenze, consegnato oggi a Firenze, sono convinti che «quella indicata dalla Danimarca è una strada percorribile e auspicabile anche per l’Italia. Per questo chiediamo con un appello al Governo Italiano, in vista del prossimo semestre italiano,  di intraprendere una serie di azioni coraggiose per il nostro paese un’azione coraggiosa che, attraverso lo sviluppo delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e della chimica verde, ci avvicini al traguardo dell’80 per cento di taglio delle emissioni necessario per il 2050».

Ad aprire la lista degli Oscar verdi, Vito Pignatelli, dell’Enea, il chimico che ha selezionato le colture utili per bonificare i campi inquinati come quelli della Terra dei Fuochi e allo stesso tempo per produrre biogas. Andranno a lui i 15.000 euro che verranno dedicati a progetti di educazione ambientale.

Seguono 4 importanti realtà dell’innovazione italiana:

Chiara Tonelli, docente di Architettura a Roma Tre e personaggio della divulgazione tv, viene premiata per il progetto Rhome, un prototipo di abitazione sostenibile dal punto di vista ambientale, energetica e sociale che verrà presentato alle Olimpiadi mondiali della bioarchitettura che si terrà a luglio a Versailles, unico progetto italiano a partecipare.

Enrico Bonari, coordinatore per la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa del laboratorio Land Lab, guida le attività agricole verso un percorso di buone pratiche del riutilizzo di territori abbandonati per lo sviluppo di energie rinnovabili.

Paolo Nannipieri,  direttore del Dipartimento di Scienze Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente dell’Università di Firenze, assieme al suo staff ha messo a punto un modello di studio del ciclo di vita della filiera del legno dell’Alto Mugello, salvando dal fallimento alcune piccole aziende agricole della zona, grazie all’utilizzo delle biomasse legnose per l’auto-produzione di energia e calore.

Palombini, la storica azienda viterbese che svolge le tradizionali attività agricole e di allevamento ad impatto quasi zero, grazie al riutilizzo di tutti gli scarti agricoli e forestali del territorio: stalle che non producono inquinanti per una zootecnia amica dell’ambiente e del benessere animale.