Verso i nuovi Consorzi di bonifica: meglio discutere nel merito

[28 novembre 2013]

Le polemiche sollevate da più parti riguardo alle elezioni dei nuovi Consorzi di bonifica che si terranno il prossimo 30 novembre, a nostro avviso non entrano molto nel merito dei  problemi e hanno sortito solo l’effetto di fare una gran confusione. A parte il qualunquismo di molti, “rimarrà tutto come prima” (tra l’altro non è detto perché le cose potrebbero migliorare ma anche peggiorare), l’accusa principale pare essere la mancanza di informazione, da parte dei soggetti preposti, su questo importante appuntamento.

Può darsi che in qualche caso sia vero, può darsi che ci siano stati anche disguidi postali. Nel dettaglio non siamo ovviamente in grado di verificare, ma quanto ha dichiarato la Regione Toscana dovrebbe rassicurare: «Per promuovere la partecipazione alle elezioni consortili, 60 giorni prima della data fissata per il voto, i commissari hanno pubblicato sui siti internet degli Enti gestori della bonifica e su almeno un quotidiano locale, le informazioni utili rivolte agli aventi diritto per l’esercizio del diritto di voto, così come previsto all’art.10 comma 9 della L.R. 79/2012 e ulteriormente specificato nel D.P.G.R.T. 59/2012, allegato A (“Indirizzi per lo svolgimento delle prime elezioni”). Al fine di informare al meglio i cittadini e di garantire una maggiore partecipazione alle prossime elezioni, la Regione Toscana, pur non essendo tenuta a farlo, ha inoltre concordato con tutti i soggetti istituzionali una campagna di informazione su radio, tv locali e siti web partita il 16 novembre».

Inoltre Urbat, l’Unione regionale dei Consorzi per la Bonifica, l’irrigazione e l’ambiente della Toscana informa che da maggio fino al 19 novembre circa, sono usciti 150 articoli dedicati alle elezioni consortili su varie testate di tutta la regione. E in questi giorni gli articoli si sono intensificati. E poi ci sono le numerose liste (quasi 20) che si presenteranno alle elezioni che rappresentano comunque una testimonianza di partecipazione. Si discute poco invece, almeno sulla stampa, delle funzioni che avranno i nuovi consorzi, funzioni stabilite con la LRT 79/2012.

Intanto forse sarebbe giusto chiedersi se i nuovi Consorzi che hanno dimensioni territoriali molto più grandi rispetto ai precedenti (sono stai accorpati e ridotti a 6), al di la della probabile maggiore efficienza economica vista la scala diversa, riusciranno ad essere legati al territorio, cioè a svolgere la loro azione nella stessa tempistica di prima. Poi ci sono gli aspetti di merito legati alla qualità degli interventi. Il Consorzio di bonifica è l’ente competente sulle manutenzioni delle opere idrauliche ma acquisisce anche una competenza specifica sul reticolo idrografico. Quindi si occupa di manutenzione ordinaria e straordinaria di opere (argini, portelle, paratoie, saracinesche, traverse, soglie, briglie, protezioni di sponda, pennelli..) ma anche di alvei fluviali, sponde, golene e aree di pertinenza fluviale.

Si capisce che intervenire su infrastrutture o su ecosistemi naturali è molto diverso e quindi l’auspicio è che i nuovo consorzi abbiano competenze multidisciplinari necessarie per operare in tali contesti, dove la necessità di ridurre la pericolosità idraulica deve essere associata a quella di  mantenere o addirittura migliorare la qualità degli ecosistemi. Al di la della legge regionale sul riordino dei Consorzi, manca ancora a livello nazionale una nuova legge di riordino della difesa del suolo (legata agli obiettivi delle normative europee) che stabilisca meglio competenze e responsabilità, perché ad oggi, la frammentazione in materia rimane. La funzione generale e complessa di difesa del suolo, difesa dalle acque e tutela dei corpi idrici naturali e artificiali è fondamentale e prioritaria nei singoli bacini idrografici in un contesto più ampio di governo del territorio.

Questa funzione che i consorzi svolgono come braccio operativo, deve essere effettuata tenendo conto della pianificazione dei Distretti idrografici, delle norme regionali e degli indirizzi delle province anche ai fini del raggiungimento e del rispetto degli obiettivi di qualità ambientale previsti per i singoli corpi idrici. Quindi i Consorzi devono operare in sinergia con gli enti deputati alla pianificazione, svolgendo le funzioni suddette nell’interesse generale e non nell’interesse di parte (dei consorziati), che qualora in contrasto dovrebbe rimanere subordinato. Questo aspetto non è stato chiarito nemmeno con la nuova legge regionale e quindi talvolta l’intervento in una direzione o in un’altra è subordinato alle competenze e al buon senso dei singoli che operano sul territorio. Quindi in seguito a quanto detto, l’assetto tecnico-amministrativo dei Consorzi delegati ad operare sul territorio deve essere predisposto per svolgere al meglio le funzioni indicate, in un contesto di analisi benefici/costi, ai fini dell’ottenimento della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. E’ questo a nostro avviso l’aspetto

che va valutato con l’auspicio che l’ “attenzione” della politica locale alle elezioni del 30 novembre, che non c’è dubbio sia elevata, sia volta a fare gli interessi generali dei  territori e non a cercare di occupare piccole/grandi posizioni di “potere”.

Per quanto riguarda invece gli aspetti tecnici legati alle modalità di voto, riportiamo quanto indicato da Urbat:  l’appuntamento è dalle ore 8 alle 20 di sabato 30 novembre,  nei  349 i seggi allestiti in tutta la Toscana. Ogni elettore può votare soltanto nel seggio assegnato, indicato nell’elenco degli aventi diritto al voto; fa eccezione il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, nel quale l’elettore può recarsi al seggio che preferisce perché la registrazione della partecipazione al voto avviene on line. Ogni consorziato (si è consorziati in base alle proprietà di immobili e terreni, non alla residenza) ha diritto ad un voto; il consorziato può delegare al voto un altro consorziato della medesima sezione e dello stesso seggio. Ogni consorziato può ricevere al massimo due deleghe. Tutti gli aventi diritto al voto sono stati puntualmente informati con una lettera inviata a domicilio dalla Regione Toscana, oltre che attraverso vari canali informativi (pagine Facebook di Urbat, dei Consorzi e delle singole liste, siti internet di Urbat, dei Consorzi, della Regione, ma anche dei Comuni e delle varie organizzazioni e associazioni di categoria che sono state coinvolte nel processo elettorale, campagne informative della regione, dei singoli Consorzi ecc e delle varie liste ecc).

Si vota tracciando un segno sulla lista prescelta o su uno dei candidati della lista. Si può esprimere una sola preferenza tracciando un segno sul nome scelto. Non si può votare una lista e dare la preferenza ad un candidato di un’altra lista (voto disgiunto). La lista che ottiene il maggior numero di voti ottiene 4 seggi (assegnati ai candidati della lista che hanno ottenuto più preferenze); la seconda lista in ordine di voti ottiene 1 seggio (assegnato al candidato della lista che ha ottenuto più preferenze); le altre liste non ottengono seggi. Si vota su tre sezioni che corrispondono alla divisione dei consorziati in tre diverse fasce di contribuenza. Si tratta infatti di elezioni di tipo “censuario” dove esercitano l’elettorato i consorziati ovvero le persone fisiche e giuridiche che pagano il contributo di bonifica. Gli elenchi degli aventi diritto al voto per tutti i Consorzi sono sul sito wwww.urbat.it dove è possibile trovare ogni informazione su riforma dei Consorzi ed elezioni.