«La famiglia media potrebbe passare da 580 euro l’ anno a 400, con un taglio di 180 euro»

Anche il consulente energetico diventa un robot, per risparmiare in bolletta

“Biro” può fare una diagnosi energetica della casa e indicare la cura. Sarà anche in grado di cancellare un lavoro verde?

[3 giugno 2014]

Biro è un robot, è alto 35 cm e le sue richieste volano ancora più basso: non presenta parcella e neanche ha bisogno di ricaricarsi alla presa della corrente. Gira per casa in autonomia, alimentato da alcuni piccoli pannelli fotovoltaici che ha installati sulle spalle.

Il piccolo robot è frutto del lavoro di alcuni ricercatori italiani guidati da Marco Santarelli, esperto in analisi delle reti e – se ospitato in casa propria – Biro promette di monitorare accuratamente tutte le abitudini energetiche della famiglia e compiere una diagnosi energetica che, se seguita, porterà ad un taglio della bolletta fino al 30%.

Attraverso i suoi occhi (in cui sono posti degli infrarossi), Biro studia per 30 giorni il volume dei dati globali della casa, dalla più banale accensione e spegnimento delle luci e frequenza dell’accensione stessa, alla più complicata analisi dei dati relativi all’assorbimento energetico degli elettrodomestici e alla dispersione di calore. Dopo averli immagazzinati in una scheda di memoria interna, Biro si mostra capace di dettagliare una mappatura energetica completa della casa e delle abitudini energetiche.

Uno studio che non è fine a se stesso. Grazie a questa fotografia energetica Biro è in grado di individuare i possibili recuperi delle energie disperse, valutarne le opportunità tecnico-economiche e guidare la scelta (per i contratti di fornitura di energia, le  modalità di conduzione, ecc.), i tutto ai fini di una riduzione dei costi di gestione.

«Il robot Biro – dichiara Santarelli – diventa così un vero e proprio consulente energetico e già la sua costante presenza e attenzione in casa può far riflettere la famiglia sulle proprie  cattive abitudini energetiche. Si tratta di un ospite prezioso, basti pensare che la bolletta media della famiglia italiana potrebbe passare da 580 euro l’ anno a 400, con un risparmio secco di 180 euro».

A chi ne potrà usufruire rimarranno certo da pagare i costi degli interventi proposti da Biro (oltre all’acquisto/noleggio dell’assistente robotico), ma le spese per il consulente energetico saranno depennate, insieme – se Biro manterrà davvero le sue promesse – alla sua professione.

Una dimostrazione in più di come l’avanzata della tecnologia riesca agevolmente a mangiarsi il lavoro umano, accompagnando la sua avanzata a quella della disoccupazione tecnologica. Anche la green economy non è al riparo da questa inarrestabile tendenza che racchiude emblematicamente i pro e contro del progresso. Il XXI secolo non può per questo diventare territorio di lotta per moderni luddisti (che ci siamo lasciati alle spalle da un pezzo, e ci sarà un perché), ma anche continuare a far finta che il problema non esista non pare una strategia vincente. E Biro è qui a ricordarcelo.