Alluminio: verso uno standard globale sostenibile? Al via la consultazione pubblica

[7 febbraio 2014]

I rappresentanti della filiera dell’alluminio, tra i quali ci sono multinazionali come Rio Tinto,  Nespresso,  Audi, Bmw e Tetra Pak, hanno proposto i criteri per uno standard globale per la produzione di alluminio sostenibile. Lo standard fa parte dell’Aluminium Stewardship Initiative (Asi) che è stata messa in piedi dall’Icn per  realizzare una governance  responsabile e  performance ambientali e  sociali di alto livello in tutta la catena del valore dell’alluminio.

I 70 criteri sono stati proposti dai rappresentanti delle 14 aziende che fanno parte dell’Asi e che comprendono  produttori primari e trasformatori (Aleris, Constellium, Hydro, Novelis e Rio Tinto Alcan), trasformatori (Amag/Constantia Flexibles, Amcor Flexibles, Ball Corporation, Rexam e Tetra Pak) e fornitori commerciali e di beni di consumo (Audi, Bmw, Jaguar Land Rover e Nespresso).Poi sono stati rivisti dai rappresentanti di 13 organizzazioni della società civile con competenze in questioni rilevanti per l’industria dell’alluminio (As You Sow, Cleaner Production Center South Africa, Cleaner Production Center India, Ecofys, Empa – Materials Science and Technology, Fauna & Flora International, Forest Peoples Programme, IndustriAll, Fundación Para la Promoción de Conocimientos Indigenas/Asociación Indigena Ambiental en Panama, Iucn, Social Accountability International, Transparency International e Wwf). Ora tutto viene sottoposto alla consultazione pubblica.

Giulia Carbone, vicedirettrice del Global Business and Biodiversity Programme dell’Iucn sottolinea che «mettere insieme tante prospettive diverse è un’esperienza incredibilmente arricchente. Questa prima proposta dimostra chiaramente che, nonostante le diverse opinioni, tutti sono d’accordo che ci sia la necessità di sviluppare un linguaggio comune per promuovere e rafforzare ulteriormente la sostenibilità nell’industria dell’alluminio. Invitiamo tutti coloro che hanno le competenze necessarie a commentare i criteri proposti».

L’alluminio è uno dei metalli più utilizzati nel packaging, trasporti, edilizia e settori elettrici. E’ molto richiesto per le sue qualità uniche: resistenza, forza e possibilità di essere riciclato all’infinito senza perdere in qualità.

Lo standard verrà applicato a tutte le fasi della produzione e trasformazione dell’alluminio e, tra le altre cose, proporrà limiti per le emissioni di gas serra e le migliori pratiche per il trattamento delle scorie. Verranno affrontati anche altri temi cruciali per questa industri inquinante ed energivora: compreso l’impatto sulla biodiversità e la gestione del territorio, l’efficienza delle risorse, il riciclaggio, i diritti dei lavoratori e delle popolazioni indigene e la trasparenza negli appalti e nei rapporti con i governi.

Pippa Howard, di Fauna & Flora International e co-presidente del processo di definizione degli standard, evidenzia che «L’Asi fornisce un approccio completo alla catena d rifornimento per risolvere alcuni dei problemi di sostenibilità che affrontano i produttori e gli utilizzatori di alluminio. In quanto parte del gruppo non-industriale, Fauna & Flora International sostiene lo sviluppo di uno standard che impegni ad integrare una vasta serie di questioni nel “sourcing” e nella produzione di alluminio».

Come organismo di coordinamento dell’Asi, l’Iucn è responsabile della progettazione e la realizzazione del processo di definizione degli standard e deve garantire che il processo sia trasparente, inclusivo ed efficace.

Anche secondo l’altro co-presidente del processo di definizione degli standard, Jostein Søreide, di Hydro, «l’Asi è una buona piattaforma neutrale per discutere i problemi e le soluzioni lungo la catena di valore dell’alluminio tra l’industria, i clienti e gli stakeholders non-industriali. Hydro vede questo come una naturale estensione del lavoro che ha fatto nel corso degli anni per migliorare la nostra performance ambientale e sociale».

E’ possibile partecipare al processo di consultazione fino al 29 marzo 2014:  http://aluminium-stewardship.org/the-process/get-involved/