Bio? No Superbio! Il pomodoro “scientifico” e sano che parla toscano

Arriva sul mercato il pomodoro frutto di una ricerca dell’università di Pisa

[19 maggio 2015]

Pomodoro superbio

Non solo l’esperienza contadina e gli antichi saperi, ma anche la ricerca scientifica. L’ultima frontiera del biologico non guarda più solo indietro grazie anche alle ricerche coordinate dalla professoressa Manuela Giovannetti del dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa. Da queste è nato infatti il pomodoro SuperBio prodotto dall’azienda orto vivaistica l’Ortofruttifero di Arena Metato (Pisa), entrato oggi sul mercato.

Le piantine coltivate per il 2015 sono 10.000 e saliranno a 70.000 il prossimo anno. Il segreto del pomodoro SuperBio è il particolare tipo di simbiosi chiamata “micorriza” che si instaura tra le radici delle piante e alcuni microrganismi benefici del suolo. La micorrizza è la combinazione strutturale e funzionale del micelio di un fungo con la radice di una pianta. Lo studio condotto dai ricercatori dell’Ateneo pisano ha dimostrato che il  pomodoro SuperBio contiene concentrazioni più elevate di calcio (+15%), potassio (+11%), fosforo (+60%) e zinco (+28%), oltre ad un  maggior livello di licopene (18,5%). Le due varietà testate e prodotte dall’azienda l’Ortofruttifero ora in commercio sono il pomodoro canestrino di Lucca e il pomodoro pisanello.