BlaBlaCar, in 2 anni di ride sharing risparmiate 500.000 tonnellate di carburante

E’ quanto ne serve per fare 250.000 volte il giro del mondo in auto

[4 giugno 2015]

BlaBlaCar WED

Domani è il “World Environment Day”, la Giornata mondiale dell’ambiente, istituita dall’Onu nel 1972 con l’obiettivo di approfondire i grandi problemi ambientali e BlaBlaCar, la piattaforma di ride sharing che mette in contatto automobilisti con posti liberi in auto e persone che cercano un passaggio, festeggia ricordando che «Il viaggio condiviso permette di ridurre i consumi di carburante e le emissioni di CO2 nell’atmosfera».

BlaBlaCar è la più grande community al mondo per il ride sharing: la piattaforma mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo e passeggeri che desiderano viaggiare nella stessa direzione, permettendo loro di condividere le spese di benzina e pedaggio. Oggi il servizio è attivo in 19 Paesi: Belgio, Croazia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Italia, India, Messico, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Serbia, Spagna, Turchia, Ucraina e Ungheria. La piattaforma di ride sharing, disponibile su sito web e app per iOS e Android, conta oltre 20 milioni di utenti ed è pensata per creare una community sicura e affidabile attraverso la verifica dei profili degli utenti. Gli iscritti possono specificare il proprio grado di loquacità scegliendo tra ‘Bla’, ‘BlaBla’ e ‘BlaBlaBla’: da qui il nome BlaBlaCar.

Il bilancio ambientale che BlaBlaCar presenta alla vigilia del World Environment Day non è da sottovalutare: «Negli ultimi due anni, gli utenti nel mondo del servizio di ride sharing, hanno contribuito al risparmio di 500.000 tonnellate di carburante e 1 milione di tonnellate di CO2. Il primo dato è l’equivalente del carburante che servirebbe per fare il giro del mondo in auto 250 mila volte o all’illuminazione che occorre per un anno a Los Angeles*. L’impatto principale è relativo all’ottimizzazione dei posti auto grazie all’utilizzo di BlaBlaCar per condividere il viaggio».

Secondo una ricerca realizzata dall’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, «anche molti  utenti italiani di BlaBlaCar scelgono il ride sharing perché si preoccupano dell’ambiente: il 65% dei conducenti e il 61% dei passeggeri indica la tutela ecologica tra le principali motivazioni per cui utilizza il servizio, insieme alla possibilità di risparmiare, di incontrare altre persone e alla comodità».  Infatti, nel 58% dei passaggi offerti in Italia, il conducente ha abbastanza richieste da riuscire a occupare tutti i posti liberi nella sua auto. «Un dato da non sottovalutare – concludono a BlaBlaCar – se si considera che ogni passeggero potrebbe circolare con un altro veicolo privato sulla stessa tratta, moltiplicando le emissioni di CO2».