Black Friday, blitz di Greenpeace contro il consumo eccessivo in un centro commerciale a Roma (FOTOGALLERY)

La provocazione del Wwf: meglio salvare i gorilla di montagna e le tigri siberiane e di Sumatra

[24 novembre 2017]

Anche in Italia è arrivata (o è stata imposta) la moda del Black Friday, che ormai segna l’inizio dello shopping natalizio, ma agli attivisti di Greenpeace non sembra piacere molto e sono stamattina sono entrati in azione a Roma all’EUROMA2, uno dei centri commerciali più grandi della Capitale, «per protestare contro il consumismo eccessivo».

I volontari di Greenpeace hanno inscenato un’azione dimostrativa, impersonando simbolicamente un Pianeta Terra letteralmente soffocato dallo spreco di oggetti di uso comune, derivante dal modello di consumo “usa e getta”. La manifestazione si è conclusa con l’apertura di uno striscione con la scritta “Il consumo eccessivo soffoca il Pianeta”.

Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace Italia, spiega: «Il Black Friday è diventato uno dei giorni simbolo del consumismo più smodato e, complici le offerte a basso costo, acquistiamo senza pensare, noncuranti dei possibili impatti ambientali e sociali che questo spreco di risorse può generare. eniamo indotti a pensare che la felicità provenga da ciò che compriamo, ma ci sono modalità più positive e creative per realizzare le nostre aspirazioni. Ad esempio, realizzare fantastiche creazioni da oggetti che già possediamo è molto più divertente e stimolante rispetto allo shopping compulsivo»,

Greenpeace ricorda che per decenni ha sfidato le grandi aziende chiedendo modelli produttivi sostenibili e privi di sostanze chimiche pericolose per l’ambiente e per la salute. Ora sfida i modelli di consumo “usa e getta”, rivolgendosi ai consumatori e a chi già pratica alternative creative al consumo di massa. Secondo l’organizzazione ambientalista, «si produce e consuma troppo: dalla moda alla tecnologia, dal cibo alla plastica monouso, per finire con giocattoli e auto. Occorre dunque modificare questo stile di vita che consuma più risorse rispetto a quelle che il Pianeta può garantire, e imparare a usare meno e meglio quanto già in nostro possesso».

Per questo Greenpeace ha presentato oggi la “Make Smthng Week”, una serie di eventi pubblici che puntano a dare alternative creative al consumismo. Dal 2 al 10 dicembre, in tutto il mondo verranno organizzati circa 100 eventi a Pechino, Berlino, Hong Kong, Nairobi, Londra, Madrid, San Sebastian, Mosca, Atene, Taipei e Buenos Aires e, in Italia, a Roma e Milano, durante i quali ppassionati e creativi condivideranno le loro conoscenze per riciclare, riparare, riutilizzare e dare una nuova vita ad oggetti inutilizzati o destinati ad essere gettati via, tramite il fai-da-te e l’autoproduzione. Greenpeace, insieme a Fashion Revolution, Shareable, e centinaia di creativi in tutto il mondo, invita tutti ad «astenersi dallo shopping durante il Black Friday e a partecipare agli eventi della “Make Smthng Week”»,

A Milano, il 3 dicembre presso Cascina Cuccagna, in zona Porta Romana, si terrà un evento organizzato in collaborazione con Fashion Revolution, incentrato sulla moda etica e sostenibile. Sono previsti workshop sul riuso creativo di prodotti tessili di scarto e vecchi capi di abbigliamento. A Roma, il 9 dicembre, presso il makerspace Famo Cose, in zona Pigneto, l’evento sarà incentrato sulle autoproduzioni e il riciclo creativo. L’ingresso a entrambi gli eventi è gratuito ma per partecipare ai workshop è necessario registrarsi sul sito www.makesmthng.org/it.

Una provocazione arriva anche dal Wwf con l’iniziativa Black Friday Weef – FINE SERIE . Il vero affare è salvarli dall’estinzione” che denuncia: «La natura purtroppo non fa sconti, al contrario di quanto sta accadendo in questi giorni con la corsa agli acquisti per il Black Friday, la giornata dedicata allo sconto più appetibile».  Il Panda ha scelto tre specie simbolo dell’estinzione: il Gorilla di montagna di cui restano solo 880 esemplari, e due sottospecie di tigre, quella siberiana, appena 430 esemplari rimasti, e quella di Sumatra, 370.

Il claim dell’iniziativa invita ad «adottare simbolicamente una di queste specie perché il vero affare è salvarli dall’estinzione. Impressiona infatti che siano solo 3 le cifre dei numeri che rappresentano le popolazioni di queste specie simbolo e questo per colpa di minacce sempre più pressanti come bracconaggio, deforestazione e perdita di habitat».

Accanto alla denuncia, il Wwf invita a sostenere le attività in loro difesa, potate avanti con progetti in ogni continente.