Borse alla moda con materiali di recupero al 100%? E’ un Ecodream

[31 ottobre 2014]

In un periodo storico caratterizzato da una forte incertezza economica e sociale due giovani ragazzi si sono trovati a dover progettare il proprio futuro, a cercare di dare una direzione alla propria vita. In un contesto dove difficilmente si riescono a soddisfare le proprie attitudini personali e le proprie aspirazioni, questi ragazzi hanno cercato di combinare le proprie passioni per costruirsi delle opportunità, che difficilmente sarebbero state offerte dal mercato del lavoro. Uno neo laureato in Economia con una spiccata passione per la Green Economy, l’altra sarta autodidatta, dedita alle piccole creazioni e ai piccoli lavori sartoriali. Dall’incontro di questi interessi è nato un progetto, iniziato quasi per gioco, che pian piano ha cominciato a prendere forma, si è strutturato, è ha assunto sempre di più le forme di un iniziativa produttiva vera e propria.

Il progetto si chiama ecodream e si focalizza sulla realizzazione di una piccola collezione di borse ed accessori realizzati al 100% con materiali di recupero: sacchi di juta usati, rimanenze di tessuto inutilizzate destinate ad accantonarsi nei magazzini, scarti di lavorazione industriale. Tutti quei materiali che pur già immessi nel sistema sono finiti inutilizzati, destinati a diventare rifiuti. La filosofia del progetto è quello di utilizzare quel che già c’è, evitando cosi di consumare nuove risorse. Il risultato sono prodotti da un design gradevole con un impatto sul pianeta pressoché nullo, dimostrazione del fatto che si può creare, produrre, senza necessariamente dover attingere a nuove risorse. Uno dei principi di questo progetto è trovare sempre nuove risorse da utilizzare, dare vita a quei materiali che per molti non sono altro che un rifiuto, per concepire un processo di sviluppo creativo sempre nuovo e innovativo.

Si tratta ancora di una piccola realtà, ma sempre di più si configura come una piccola start-up. Con un piccolo investimento è stata acquistata una macchina da cucire semi-professionale, sono stati acquistati tessuti, strumenti di lavoro e accessori. Si è cominciato una vera e propria fase di “ricerca & sviluppo”: sono stati concepiti i primi modelli, studiando il design, la combinazione dei materiali e le modalità di realizzazione. Si è intrapreso un processo di sperimentazione e di miglioramento continuo, volto a realizzare una vera e propria collezione, dal poter produrre in serie. Non c’è comunque interesse nell’adattarsi alle attuali dinamiche produttive, non si ricerca la grossa produzione e il modello di vendita dell grossa distribuzione, si vuole anzi realizzare una piccola produzione, dove ogni articolo è individuale ed unico, combinando diversi tessuti e diversi materiali.

Gli obbiettivi del progetto sono fondamentalmente due, il primo è consapevolizzare le persone che si può modificare i propri comportamenti d’acquisto, riducendo il proprio impatto sul pianeta, senza dover necessariamente rinunciare ai prodotti di uso comune, il secondo è riuscire a creare delle opportunità occupazionali in un contesto dove non ci sono possibilità per i giovani.