Buste, sporte di carta e prodotti di cartoleria: nuovi criteri per ottenere il marchio Ecolabel Ue

[8 maggio 2014]

L’Ue stabilisce i criteri ecologici per l’assegnazione del marchio Ecolabel (il marchio europeo facoltativo di qualità ecologica rappresentato con un fiore) alle buste e sporte di carta e prodotti di cartoleria. E lo fa nella consapevolezza che sia necessario produrre beni aventi la migliore prestazione ambientale riducendo il rilascio nelle acque di sostanze tossiche o eutrofizzanti, attenuando i danni o i rischi ambientali connessi con l’uso dell’energia e riducendo i danni all’ambiente o i rischi connessi all’uso di sostanze chimiche pericolose. Per questo pubblica sulla Gazzetta ufficiale di oggi l’elenco dei criteri che saranno validi per tre anni dalla data di adozione della decisione, tenuto conto del ciclo dell’innovazione del gruppo di prodotti di carta trasformata.

Un gruppo che comprende le buste e sporte di carta composte da almeno il 90 % in peso di carta, cartone o substrati a base di carta e i prodotti di cartoleria composti per almeno il 70 % in peso da carta, cartone o substrati a base di carta, fatta eccezione per le sottocategorie delle cartelle sospese e delle cartelline munite di graffe metalliche. Il componente di plastica infatti non può superare il 10 %, fatta eccezione per i classificatori e i raccoglitori, i quaderni, i taccuini, i diari, per i quali il peso della plastica non può superare il 13 %. Il peso del metallo non può inoltre superare i 30 g per prodotto, fatta eccezione per le cartelle sospese munite di graffe metalliche e i classificatori, in cui può arrivare a 50 g, e i raccoglitori, in cui può arrivare fino a 120 g.  Il gruppo però non comprende i prodotti di carta stampata inseriti nell’Ecolabel UE (ossia quello stabilito dalla decisione 2012/481/CE della Commissione) e i prodotti da imballaggio (tranne le sporte di carta).

I criteri sono stabiliti per una serie di aspetti: substrato;  fibre: gestione sostenibile delle foreste; sostanze e miscele escluse o limitate; riciclabilità; emissioni; rifiuti; energia; formazione; idoneità all’uso; informazioni sul prodotto e informazioni riportate sull’Ecolabel. E si applicano a tutti i processi che hanno luogo negli impianti di fabbricazione o nelle linee di trasformazione del prodotto di carta trasformata. Ma non riguardano il trasporto di materie prime, materiali di consumo e prodotti finiti.

Tali criteri hanno la finalità di premiare i prodotti dalle migliori prestazioni ambientali presenti sul mercato dei prodotti di carta trasformata. L’uso di sostanze pericolose è escluso ove possibile e la concessione di deroghe è consentito solo qualora sul mercato non esistano alternative praticabili. Tali sostanze sono allora consentite solo in concentrazioni minime. Dunque, anche se l’utilizzo di prodotti chimici e il rilascio di inquinanti è parte del processo produttivo, un prodotto contrassegnato dall’Ecolabel garantisce al consumatore che l’utilizzo di tali sostanze è stato limitato nella misura tecnicamente possibile senza pregiudicare la validità del prodotto finito.

Del resto l’Ecolabel ha anche la funzione di fornire ai consumatori informazioni e indicazioni precise e scientificamente accertate sui prodotti. Dunque l’etichetta facoltativa deve riportare, nella casella di testo, una serie di diciture:  “Prodotto riciclabile”; “Prodotto, trasformato e stampato con limitate emissioni di sostanze chimiche in aria ed in acqua”. Sulle  sporte di carta inoltre viene riportata la dicitura: «Riutilizzami!».

Al fine di evitare di inviare segnali ambigui ai consumatori su una sporta che ha ottenuto l’Ecolabel e sul suo contenuto che ne è privo, le sporte di carta sono concepite per essere aperte e riempite presso il punto vendita o in seguito, in modo che i consumatori capiscano che l’Ecolabel vale solo per la sporta e non per le merci ivi contenute.