Carne, l’insostenibile dilemma alimentare di un mondo con 9 miliardi di persone

Wef: le nuove modalità di approvvigionamento di proteine riducono le emissioni e migliorano la nutrizione

[25 gennaio 2018]

All’Annual meeting 2018 del World Economic Forum (Wef) in corso a Davos è stata lanciata la nuova iniziativa  Meat: The Future  che  punta a definire l’agenda per la produzione globale di carne e proteine ​​e per garantire una gamma di opzioni sostenibili accessibili a tutti e sicure per  soddisfare la domanda carne e proteine del futuro.

Entro il 2050, quando nel mondo ci saranno più di 9 miliardi di persone, la domanda di carne e proteine ​​raddoppierà e il futuro della carne era già nel menu del Wef 2018, dato che i leader dell’industria alimentare e agricola, i governi, la società civile e chi si occupa di tecnologia alimentare e carne sono più che consapevoli  della triplice pressione esercitata della crescente domanda di carne della classe media mondiale, dai problemi di salute legati a e consumo eccessivo di carne e proteine e dalla (in)sostenibilità ambientale, che richiedono radicali modifiche al sistema globale di produzione di carne e proteine.

Al Wef sottolineano che «La fornitura di proteine ​​sicure, sostenibili ed economiche è fondamentale per la nutrizione umana. Per molte persone, i prodotti animali sono il modo più desiderabile per accedere a proteine ​​nutrienti e gustose».  Ma la carne – in particolare la carne rossa – per produrre un Kg di carne c’è bisogno di molti più  micronutrienti e amminoacidi che per un kg di cibo vegetale. In molte parti del mondo la carne ha ancora un significato culturale ed è diventato (come da noi nel dopoguerra e post-boom economico) uno status symbol  per la classe media globale, che nel 2030 sarà formata da 3 miliardi di persone.  Ma il consumo di carne e proteine è distribuito in modo non uniforme: «Globalmente – spiega il Wef in una nota – 815 milioni di persone sono malnutrite e prive di proteine ​​di base, mentre le persone nei Paesi a reddito più elevato consumano in media 200-250 grammi di carne per persona al giorno, 10 volte quella delle popolazioni con consumi inferiori e ben al di sopra delle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità per un consumo adulto sicuro».

Nonostante il consumo di carne sia in calo in molti Paesi ricchi (Italia compresa) nel 2017 la produzione di carne ha toccato il record di 263 milioni di tonnellate di carne di manzo, maiale e pollo e si prevede che raddoppierà entro il 2050. A questo va aggiunto che attualmente il bestiame produce circa il 15% di tutte le emissioni di gas serra globali, mentre la produzione di carne consuma una quantità significativa di acqua ed è uno dei principali motori della deforestazione e della perdita dell’habitat, fino al 75% di tutte le foreste abbattute in Amazzonia. Nei Paesi più ricchi, gli allevamenti di bestiame utilizzano molti cereali: secondo la Fao, nel 2016, il 30% di tutti i cereali prodotti nel mondo è finito negli stomaci degli animali da allevamento.

Il 23 gennaio il Wef 2018 ha ospitato la sessione speciale  “Tasting the Future of Food” durante la quale esperti e ricercatori hanno riconosciuto che «Gli attuali approcci alla produzione di carne e proteine ​​saranno inadeguati per soddisfare le esigenze proteiche di domani». Il meeting ha anche affrontato le questioni dell’accesso, dell’affidabilità, sostenibilità e convenienza della carne ed è stato presentato il libro bianco “Meat: The Future”, che delinea le potenziali azioni per il necessario cambiamento.

Gli esperti dicono che «Le innovazioni nella fornitura di carne e proteine, portate dalla quarta rivoluzione industriale, stanno consentendo una serie di soluzioni: carne coltivata in laboratorio, alternative proteiche vegetali e agricoltura ultra-precisa. Devono svolgere un ruolo anche i sistemi di produzione e alimentazione avanzati e un cambiamento nel comportamento dei consumatori. Anche le politiche governative e la cooperazione internazionale saranno fondamentali, sia nei mercati sviluppati che in quelli in via di sviluppo, per spingere la cooperazione pubblico-privato a realizzare un portafoglio di soluzioni proteiche per soddisfare le richieste di domani ,in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Tom Hayes, Ppesidente e amministratore delegato di Tyson Foods, ha detto: «Siamo tutti d’accordo sul fatto che ci sono enormi sfide davanti a noi e tutti vogliamo realizzare un futuro migliore. Quando si tratta del futuro di proteine, gusto, valore, accesso, sostenibilità e nutrizione è importante tutto, e non esiste una soluzione unica per soddisfare tutti questi fattori. Dobbiamo lavorare insieme per far evolvere la nostra attuale produzione di carne, esplorare le proteine ​​alternative e incoraggiare nuovi comportamenti dei consumatori, in particolare per ridurre gli sprechi alimentari».

Quest’anno il World Economic Forum ospita il dialogo “Meat: the Future”, che riunisce settori pubblico e privato, scienziati, leader della società civile, innovatori tecnologici e altri esperti. Un meeting che dovrebbe servire a tracciare nuovi approcci per il futuro della produzione di carne e proteine, ​​per fornire proteine ​​sicure, economiche e sostenibili  e per soddisfare le crescenti richieste dei consumatori.

Dominic Waughray, a capo della Public-Private Partnership e del comitato esecutivo del Wef, conferma che il compito che il mondo ha di fronte è difficile da risolvere: «Sarà necessario un portafoglio di proteine, ma questo può essere fornito solo se i settori pubblico e privato, esperti in materia di cibo e tecnologia, esperti della salute, esperti ambientali e rappresentanti dei consumatori potranno accelerare il rifornimento di tali proteine ​​del XXI secolo. Il World Economic Forum è impaziente di coinvolgere  gli stakeholders  per portare questo tema critico in prima linea nell’azione delle multistakeholder “.

Le idee e le raccomandazioni che emergono dalla discussione dell’Annual Meeting del Wef a Davos, saranno discusse a giugno al World Economic Forum Annual Meeting of the New Champions, che si terrà a Tianjin, in Cina, e a settembre al World Economic Forum Sustainable Development Impact Summit  che si terrà a New York in occasione dell’’Assemblea Generale dell’Onu. Al Wef 2019 sarà approvato e successivamente presentato un documento finale con le raccomandazioni del raccomandazioni World Economic Forum  per la produzione e il consumo di carne e proteine.