Carta stampata: cambiano (di molto) i criteri per l’Ecolabel

[11 giugno 2014]

L’Ue ha stabilito i criteri per l’assegnazione dell’Ecolabel (il marchio europeo facoltativo sulla qualità ecologica, rappresentato con un fiore) per la carta stampata con decisione della Commissione del 2012. Adesso la rivede ed esclude dalla categoria dei prodotti “carta stampata” i blocchi per l’annotazione.

Nel 2012 l’Ue ha escluso dall’ambito di applicazione i substrati di cartone aventi  una grammatura superiore a 400 g/m2, perché ha deciso che i prodotti di carta stampata siano stampati solo su carta recante l’Ecolabel. Però alcune categorie di prodotti, come i blocchi per annotazioni, taccuini, quaderni, quaderni a spirale e calendari con copertine richiedono l’uso di substrati di cartone di grammatura superiore a 400 g/m2. Quindi l’applicazione dei criteri a questi prodotti si è rivelata impossibile.

Ai fini dell’Ecolabel il prodotto di carta stampata deve essere riciclabile. La carta stampata deve essere disinchiostrabile e gli elementi non cartacei del prodotto devono essere facilmente rimovibili per garantire che tali elementi non ostacolino il processo di riciclaggio. Quindi gli agenti di resistenza in umido possono essere usati solo se si può dimostrare la riciclabilità del prodotto finito. E gli adesivi possono essere usati solo se si può dimostrare la possibilità di rimuoverli. Mentre le vernici di patinatura e laminazione, compreso il polietilene e polietilene/polipropilene, possono essere usate solo per le copertine di libri, riviste e cataloghi, quaderni e non più per i blocchi per annotazioni dato che non rientrano più nella categoria prodotti “carta stampata”.

Il sistema del marchio Ecolabel si inserisce nella politica comunitaria relativa al consumo e alla produzione sostenibili, il cui obiettivo è ridurre gli impatti negativi sull’ambiente, sulla salute, sul clima e sulle risorse naturali. Il sistema, infatti, promuove, attraverso l’uso del marchio, i prodotti che presentano elevate prestazioni ambientali. A tal fine, i criteri ai quali i prodotti devono conformarsi per ottenere il marchio Ecolabel si basano su dati scientifici e sugli sviluppi tecnologici più recenti. E sono orientati al mercato e limitarsi agli impatti ambientali significativi dei prodotti durante il loro intero ciclo di vita.

Quindi il marchio Ecolabel aiuta i consumatori a identificare i prodotti e servizi che hanno un ridotto impatto ambientale durante tutto il loro ciclo di vita, dall’estrazione delle materie prime fino alla produzione, utilizzo e smaltimento. Consente, quindi ai consumatori di scegliere in modo consapevole. Il che rende il sistema più interessante anche per i produttori e i venditori al dettaglio.