Cina: cresce il rischio di cancro da diossina, a causa del cambio delle abitudini alimentari

Più diossina anche da industria siderurgica, centrali termiche e cattivo incenerimento dei rifiuti

[29 febbraio 2016]

Secondo uno studio pubblicato su Scientific Reports da un team di ricercatori dell’università cinese di  Lanzhou «I cinesi stanno affrontando un rischio crescenti di cancro legato alla diossina a causa dei cambiamenti delle loro abitudini alimentari». L’Organizzazione mondiale della sanità spiega che le diossine sono un gruppo di composti chimicamente correlati  che sono inquinanti ambientali persistenti (POP).

I cinesi mangiano sempre meno cereali e legumi, mentre è aumentato il consumo di carne e questo, secondo i ricercatori Ma Jianmin e Huang Tao, nel 2009 avrebbe fatto salire aumentato il rischio di cancro di circa l’1,2%, rispetto allo 0,2% del 1980. Il rischio di cancro in Cina nel 2009 era salito al 17% rispetto all’8% nel 1980. Inoltre, chi vive in un ambiente urbano e nella Cina orientale è esposto ad un rischio diossina più elevato, a causa delle maggiori emissioni inquinanti e  delle migliori entrate economiche che permettono un maggior consumo di piatti a base di carne, ma anche di uva e prodotti lattiero-caseari.

Anche le crescenti emissioni di diossina provenienti da un’inefficiente industria siderurgica, dalle centrali termiche e dal cattivo incenerimento dei rifiuti costituiscono elementi che aumentano i rischi di cancro legati alla diossina. Il professor Ma sottolinea che «l’ingestione di cibo resta la via principale di esposizione dell’uomo e del carico corporeo di diossina. Mentre il governo cinese ha intensificato i suoi sforzi per ridurre le emissioni di diossina, è sempre più importante sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi di cancro e convincerla ad adottare un’abitudine alimentare più sana».