Crisi e ritmi frenetici ci prendono a pesci in faccia: il pescato fresco sparisce dalla tavola

[22 novembre 2013]

Secondo Coldiretti Toscana la pigrizia e la crisi economica sono tra le cause principali che concorrono al calo dei consumi di pesce, alimento base della cucina mediterranea ma che manca sempre più sulle tavole dei consumatori italiani. Pulire e sfilettare il pesce sono operazioni che richiedono un po’ di tempo a disposizione da dedicare alla cucina, ma secondo Coldiretti a causa del lavoro e dei ritmi frenetici della vita i consumatori preferiscono piatti già pronti e pesce surgelato al più complicato sgombro o all’orata.

Così sulle tavole dei consumatori italiani il pesce risulta sempre meno presente. Secondo un’indagine di Impresa Pesca Coldiretti Toscana riferita al 2012, presentata in occasione del quarto Salone delle Attrezzature ed Equipaggiamenti per la pesca professionale, sportiva e amatoriale e delle produzioni ittiche nazionali in programma fino a domenica 24 novembre a Carrara Fiere, il consumo di pesce fresco e di altro prodotti ittici è calato del 8%. Non solo calamari (-9%) e alici (-10%). Nel 2012 gli italiani hanno rinunciato soprattutto ai polpi, che hanno subito un calo negli acquisti del 7%. Seguono naselli e merluzzi (-4%) e le cozze (-3%). E’ invece aumentato il consumo di salmone (+14%) e trote (+7%).

A modificare le abitudini alimentari dei consumatori sono secondo uno studio Ismea, assieme alla percezione del pesce come alimento costoso, il ritmo di vita accelerato, che non si concilia con la richiesta di tempo necessario per cucinare il pesce. Un altro fattore è la presenza dei bambini che generalmente non gradiscono il pesce anche per la presenza delle lische. Queste motivazione sono plausibili ma crediamo che il calo dei consumi sia dovuto soprattutto alla crisi economica e ai costi del pesce fresco che sono ritenuti (non sempre a ragione) elevati.

In Versilia comunque si cerca di trovare una soluzione a questo problema attraverso un progetto pilota sostenuto da Impresa Pesca Coldiretti, che si è rivelato già vincente. I protagonisti sono due giovani pescivendoli viareggini a km zero. Marco, 24 anni, e Paolo, 35 anni, che dallo scorso anno consegnano a domicilio il pesce appena pescato dai loro genitori con servizio di sfilettatura e spellatura sul posto senza aggiungere un solo euro al costo finale. Il servizio, nel frattempo esteso anche alla rete dei mercati di Campagna Amica in Toscana, piace ai clienti e ha incentivato il consumo di pescato locale. Insieme al risparmio di tempo i due pescivendoli forniscono preziosi consigli su come trarre il massimo sapore e godimento da piatti a base di pesce azzurro (o povero).

Per raccontare i particolari di questo progetto e dare una dimostrazione dell’originale servizio che offrono ai clienti Marco e Paolo saranno presenti sabato 23 ottobre, alle ore 15,00, presso l’area “Impresa Pesca” all’interno di Mondo Pesca, a Carrara Fiere.