Dall’Ue 35 milioni di euro a 22 programmi per promuovere prodotti agricoli di qualità

Finanziamenti a progetti dell’Alto Adige e dell’Emilia Romagna

[7 novembre 2013]

Per promuovere i prodotti agricoli nell’Unione europea e nei paesi terzi, la Commissione europea ha approvato 22 programmi, per lo più di durata triennale, con una dotazione finanziaria complessiva di 70 milioni di euro, 35 dei quali a carico dell’Ue. Secondo il regolamento n. 3/2008 del Consiglio, l’Ue può cofinanziare azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul proprio mercato interno e nei paesi terzi, con una dotazione finanziaria di circa 60 milioni di euro l’anno. Le azioni finanziate possono consistere in pubbliche relazioni o campagne pubblicitarie e promozionali sui pregi dei prodotti dell’Unione, soprattutto in termini di qualità, igiene e sicurezza alimentare, nutrizione, etichettatura, benessere degli animali o metodi di produzione rispettosi dell’ambiente.  I programmi prescelti riguardano prodotti di qualità con certificazione Dop (denominazione di origine protetta), Igp (indicazione geografica protetta) e Stg (specialità tradizionale garantita), si tratta di vini, carni prodotte in sistemi di qualità nazionali, prodotti biologici, latte e prodotti lattiero-caseari, ortofrutticoli freschi, prodotti dell’orticoltura ornamentale, miele e prodotti dell’apicoltura, carni bovine e suine, carni di pollame di qualità.

Per l’Italia sono stati scelti due programmi quello di Consorzio di tutela del formaggio dello Stelvio; Consorzio Mela Alto Adige; Consorzio di tutela speck Alto Adige, con un budget triennale totale di 900.000 euro e con un contributo Ue di 450.000 euro, e quello di  Consorzio della pera dell’Emilia Romagna Igp, Consorzio pesca nettarina di Romagna, Consorzio radicchio di Treviso, sempre con un budget triennale di 900.000 euro e un contributo Ue di 450.000 euro.

Nel 2013 la Commissione europea ha ricevuto e valutato 34 domande di finanziamento, approvando alla fine 15 programmi che interessano il mercato interno e 7 riguardanti i Paesi terzi. Tra i programmi prescelti, due sono stati proposti da più di uno Stato membro. Le regioni e i paesi terzi interessati sono: Nordamerica, Russia, America latina, Norvegia, Svizzera, Medio Oriente, Serbia, Montenegro, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Bosnia-Erzegovina, Kosovo.

L’Ue finanzia fino al 50% dei costi, percentuale che può arrivare fino al 60% per i programmi che promuovono il consumo di frutta e verdura tra i bambini o per le azioni di informazione sul consumo responsabile di alcolici e sui pericoli derivanti dall’abuso di alcol. Il resto è a carico delle organizzazioni professionali o intersettoriali che propongono le iniziative e, in alcuni casi, anche dagli Stati membri interessati. Le organizzazioni professionali che intendono condurre azioni promozionali sul mercato interno e nei Paesi terzi possono presentare due volte l’anno le proprie proposte agli Stati membri che trasmettono quindi alla Commissione l’elenco dei programmi prescelti e una copia di ciascun programma. I programmi proposti sono successivamente valutati dalla Commissione che ne stabilisce l’ammissibilità.

Il commissario europeo all’agricoltura e lo sviluppo rurale, acian Cioloş, è molto soddisfatto: «Considero la promozione dei prodotti agricoli dell’UE sul mercato interno e sui mercati dei paesi terzi uno strumento politico importante, specialmente per i prodotti di qualità, ed è per questo che stiamo elaborando una nuova iniziativa sulla promozione che sarà pubblicata nelle prossime settimane. Sono convinto che una crescita delle esportazioni europee dei prodotti di qualità può svolgere un ruolo importante nel sostenere la ripresa economica nell’Unione: la settimana prossima mi recherò infatti in Giappone e nella Corea del Sud nel quadro di un’ulteriore iniziativa di promozione delle esportazioni unionali».