Dona la Spesa, i risultati della raccolta alimentare Unicoop Tirreno

70,5 tonnellate di prodotti alimentari raccolti, in Toscana 42,3 tonnellate

[9 maggio 2017]

La colletta alimentare Dona la Spesa, svoltasi il 6 maggio per il settimo anno consecutivo in 107 punti vendita di Unicoop Tirreno, è stata un grande successo e gli organizzatori sono molto soddisfatti: «Ha mostrato il grande sentimento di solidarietà di clienti, soci, volontari e dipendenti della Cooperativa che si sono prodigati a raccogliere generi alimentari da donare alle famiglie bisognose attraverso le oltre 150 associazioni onlus che operano nei diversi territori. Le 70,5 tonnellate raccolte rappresentano un vero e proprio record per l’iniziativa di solidarietà Coop».

La raccolta nei punti vendita Coop delle regioni in cui è presente Unicoop Tirreno (Toscana, Lazio, Campania, Umbria) quest’anno si è conclusa con «un totale di prodotti alimentari raccolti pari a 70,5 tonnellate per un equivalente di 140.000 pasti. Nei 62 punti vendita della Toscana sono state raccolte 42,3 tonnellate di prodotti incrementando di oltre 2 tonnellate il dato della raccolta 2016. La colletta alimentare Dona la Spesa è un esempio concreto di solidarietà locale che va a vantaggio dei singoli territori dove si attiva. Il buon esito di questa iniziativa è dovuto al fatto che le persone coinvolte sanno dove sono indirizzati gli aiuti, per cosa servono e da chi sono utilizzati».

Nei punti vendita Coop di Livorno e Collesalvetti sono state raccolte 10 tonnellate di prodotti alimentari.

A Unicoop Tirreno dicono che anche per l’edizione 2017 di Dona la Spesa «si è messo in moto il sistema di attivismo sociale e solidale radicato nella Cooperativa che, per raggiungere dati di raccolta così importanti, necessita del lavoro di una squadra composta complessivamente da oltre 1.000 persone tra volontari delle associazioni territoriali (questo anno oltre 150 gruppi locali), soci e dipendenti Coop. Sono dati che parlano di incrementi riguardanti la raccolta, anche se naturalmente l’auspicio è che ce ne sia sempre meno bisogno dal momento che la colletta alimentare va a dare una mano a chi si trova in difficoltà e questo è purtroppo un dato sempre in crescita nei territori».