L’incredibile promozione di un evento in cui la sostenibilità è una sventura

Expo, ecco l’Area C al contrario: vieni in auto, se inquini è gratis

Legambiente: «Proposta indecente. Continuate ad usare i comodi mezzi pubblici»

[25 giugno 2015]

Expo contrario

Che Expo 2015 fosse un paradosso, dedicato a sfamare il pianeta ma diventato esempio di sprechi documentati e sponsorizzato da multinazionali che hanno forti responsabilità nella cattiva nutrizione del mondo, è ormai un fatto più che noto, ma quello che denuncia oggi Legambiente Lombardia aggiunge paradosso al paradosso. «A Milano c’è l’Area C dove se vuoi entrare in auto paghi – dicono gli ambientalisti – All’Expo, invece, se arrivi con il mezzo pubblico paghi, mentre usare la propria auto assicura l’ingresso gratuito».

Il Cigno Verde Lombardo, che non ha mai avuto un ateggiamento pregiudizialmente contrario ad Expo e che anima con molte iniziative lo spazio destinato alle Ong, è consapevole che «Da sempre i grandi eventi mettono in scena il campionario dello spreco e dell’insostenibilità ambientale», eppure, secondo Legambiente Lombardia, Expo di Milano <sembrava aver trovato, senza neanche troppo cercarla, la soluzione vincente, mostrando un servizio di mobilità pubblica insolitamente efficace ad intercettare la quasi totalità dei visitatori. Ma quello che agli occhi dei più dovrebbe essere un successo da vantare su una platea internazionale, per gli organizzatori di Expo è apparso un’autentica sventura. Ma come, dopo aver speso miliardi per realizzare autostrade, raccordi, parcheggi per assicurare ogni forma di accessibilità automobilistica da tutta la Galassia, adesso tutte queste infrastrutture si svelano per quello che sono davvero, opere inutili realizzate per compiacere qualche lobby infrastrutturale?»

A dimostrare il flop delle grandi opere sono proprio i parcheggi che per ora stanno rimanendo vuoti  e questo perché, spiegano a Legambiente, «solo il 12% dei visitatori decide di usare la propria auto mentre la gran parte si reca al sito di Rho usando, comodamente, i mezzi pubblici. Anche la sera dove, tutto sommato, potersi permettere un bicchiere di troppo senza il pensiero della guida al volante è davvero un plus».

Per Luca Petitto, presidente del circolo di Legambiente Milano “ReteAmbiente”, «La promozione commerciale di Expo per riempire i propri parcheggi è una proposta indecente e scandalosa, chiediamo ai cittadini di non cascarci e di continuare ad usare la comodità del treno, del tram o della metropolitana se Sala ha fatto male i conti, pensando che Expo potesse assomigliare a un drive-in, adesso li riveda e smantelli i parcheggi in eccesso. Da parte nostra ci uniamo agli esercenti milanesi, suggerendo agli avventori serali di Expo di ritornare alla Milano notturna, che nei suoi locali offre qualità, prezzi e tempi d’attesa decisamente migliori, sempre a due passi da una fermata del mezzo pubblico».