Fotovoltaico: la Cina imporrà dazi anti-sovvenzioni sul polisilicio americano

[17 settembre 2013]

Vi ricordate la polemica tra Unione europea e Cina sulle sovvenzioni ai componenti in polisilicio dei pannelli solari cinesi che favorivano la competitività dei produttori cinesi? E vi ricordate come Pechino (riuscendo a spuntarla) difendeva con le unghie e con i denti questo suo “diritto”? Ebbene, nel giro di poche settimane la frittata si è rovesciata ed ora è la Repubblica popolare cinese ad accusare di concorrenza sleale e di sovvenzioni illegittime nientemeno che gli Stati Uniti d’America.

Infatti il ministero del commercio cinese ha annunciato «la decisione  di imporre dei diritti provvisori anti-sovvenzioni ad alcuni esportatori americani di polisilicio, un materiale utilizzato nella produzione di pannelli fotovoltaici».

Secondo quanto scrive il ministero cinese, «un’inchiesta preliminare ha rivelato che alcune importazioni di polisilicio provenienti dagli Stati Uniti erano state sovvenzionate, arrecando un grave danno ai produttori cinesi del settore».

Sembra di leggere le motivazioni della tassazione provvisoria sul fotovoltaico cinese dell’Ue contro le quali si era scagliata Pechino fino a minacciare pesanti ripercussioni nelle relazioni commerciali Cina-Ue.

L’agenzia ufficiale cinese Xinhua riporta una nota del ministero che spiega: «A partire dal 20 settembre, gli importatori cinesi di polisilicio solare di imprese americane, tra le quali  Hemlock Semiconductor Corp. Ed AE Polysilicon Corp., dovranno pagare una tassa di deposito che arriva fino al  6,5%. Altre imprese, tra le quali  REC Solar Grade Silicon LLC, REC Advanced Silicon Materials LLC et MEMC Pasadena, Inc., non saranno fate oggetto di  diritti anti-sovvenzione, perché non sono state sovvenzionate o perché i tassi erano bassi».

Sembra che nelle tasse cinesi sull’importazione di polisilicio incapperanno anche imprese sudcoreane, mentre quelle europee, pur oggetto dell’inchiesta cinese, resteranno fuori dal giro di vite di Pechino.