Riceviamo e pubblichiamo

Giocattoli. Consigli (di sicurezza e sostenibilità) per gli acquisti

[16 dicembre 2013]

Arriva Natale e, ovviamente, arrivano i giocattoli. Tanti giocattoli a disposizione ripropongono la questione sicurezza visto che l’80% dei giocattoli importati nell’Unione Europea sono di fabbricazione cinese e il 70% dei prodotti pirata che circolano in Europa è di origine cinese. Le norme sulla sicurezza dei giocattoli, per i minori di anni 14, sono state fissate dalla normativa vigente.

Sulla confezione devono essere indicate, in lingua italiana:

* la marcatura CE (Conformità Europea);

* il nome del fabbricante o dell’importatore;

* l’indicazione dell’età del bambino;

* le avvertenze per l’utilizzo.

La marcatura viene apposta sui giocattoli da produttori o importatori e dovrebbe certificare la rispondenza alle norme di sicurezza europea. La stragrande maggioranza dei giocattoli proviene, come detto, dai Paesi asiatici dove la garanzia del rispetto delle norme europee lascia a desiderare.

Situazione assurda per la quale l’etichetta CE non e’ una garanzia di sicurezza ma una semplice garanzia giuridica. In Italia ci sono degli organismi privati che effettuano test e rilasciano il relativo attestato, come per esempio, l’Istituto per il marchio di qualità (IMQ), che fa test sui giocattoli. Sottoporsi ai controlli degli Istituti non e’ obbligatorio per fabbricanti e importatori per cui al consumatore, che paga salato un giocattolo per i propri figli, consigliamo di rimboccarsi le maniche e fare test autonomi, verificando, per esempio nelle bambole, la tenuta delle cuciture, dei bottoni, degli occhi e del tessuto.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc