Oggi la prima First Siena Solutions Conference, alla Certosa di Pontignano

Il Mediterraneo sostenibile riparte dalla Toscana. L’ateneo senese al centro del progetto Onu

Costituita la rete Med Solutions, il network dei paesi del Mare Nostrum sulla sostenibilità

[4 luglio 2013]

La rete internazionale Sustainable development solutions network (Sdsn), l’iniziativa promossa dal  segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, mira a mobilitare il pensiero globale per aiutare il mondo a trovare soluzioni pratiche per lo sviluppo sostenibile, e da oggi ha un focus mirato sul Mediterraneo: la lente d’ingrandimento è messa in mano all’università di Siena, che fa parte del progetto sin dai suoi albori, fino a divenire l’ente coordinatore per l’area del Mediterraneo.

Oltre cento partecipanti provenienti da venticinque nazioni, in rappresentanza delle istituzioni e del mondo della ricerca si sono riuniti nella città Toscana, all’interno della Certosa di Pontignano, per un evento che da oggi fino a venerdì 5 luglio rappresenterà gli stati generali della sostenibilità nel Mediterraneo.

«La Toscana deve svolgere un ruolo importante nella programmazione europea 2014-2020 a favore della macro-regione del Mediterraneo – ha affermato nel suo intervento a Siena la vicepresidente della Regione Toscana, Stella Targetti – in particolare sostenendo come linee di intervento la prevenzione e la gestione dei rischi (sicurezza marittima, erosione costiera, rischio idrogeologico), il monitoraggio ambientale e lo sviluppo di soluzioni comuni innovative per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale».

La prima First Siena Solutions Conference, organizzata dal Med Solutions, il Centro per il Mediterraneo presso l’Università di Siena, che fa capo alla rete dell’Onu Sdsn, è stata aperta dal rettore dell’ateneo senese, Angelo Riccaboni, e dal noto economista Jeffrey Sachs (entrambi nella foto), direttore del Sustainable development solutions network.

«Il Mediterraneo deve trovare una linea comune e deve esprimersi in modo unitario e visibile – ha spiegato Sachs – per contrastare fenomeni drammatici come la siccità, la desertificazione, l’impoverimento delle terre coltivabili,  processi che nel prossimo futuro colpiranno quest’area geografica in modo sempre più evidente. Problemi ambientali che l’Italia condivide con la sponda sud del Mediterraneo, e che richiedono interventi immediati e concreti.

L’incontro promosso dall’Università di Siena è riuscito a riunire leader di pensiero di tutto il Mediterraneo, compresa l’Europa, il Nord Africa e il Mediterraneo orientale, per trovare nuove soluzioni alle maggiori sfide della regione: la ripresa economica, i posti di lavoro e la sostenibilità ambientale in epoca di cambiamenti climatici».

La sostenibilità economica, sociale, ed ecologica dovrà quindi essere la chiave per lo sviluppo futuro dell’area del Mediterraneo, nell’ambito di una forte interazione tra i paesi dell’Europa e i paesi della sponda meridionale, in vista del rafforzamento della democrazia: è questo il messaggio fondamentale che viene lanciato oggi dalla Università di Siena First Siena Solutions Conference.

«Come università di Siena siamo orgogliosi di promuovere questo incontro tra i personaggi di maggior rilievo a livello internazionale che si occupano di ambiente, economia, scienza, riuniti qui per condividere e indicare soluzioni concrete di sviluppo sostenibile – ha precisato il rettore Angelo Riccaboni – Con la costituzione della rete Med Solutions, il network dei paesi del Mediterraneo sui temi della sostenibilità, diamo il via oggi ad un progetto complesso, una sfida che ci terrà molto impegnati nei prossimi anni e che coinvolge i massimi esponenti delle istituzioni e delle scienze a livello globale, sotto l’egida dell’ONU. La rete Med solutions, coordinata dal nostro Ateneo, sarà uno strumento fondamentale per armonizzare le attività delle istituzioni e degli enti di ricerca dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo e concentrare su soluzioni immediate e concrete  le risorse destinate alla sostenibilità ambientale, sociale e alla lotta alla povertà.

Ripubblichiamo oggi per coloro che ieri non hanno potuto leggere l’articolo a causa della presenza di malware