Inflazione in Toscana, a Firenze il prezzo dei beni cala ancora ma cresce quello dei servizi

[2 novembre 2016]

A Firenze l’Ufficio comunale di Statistica ha presentato oggi i risultati del calcolo dell’inflazione in città (che dovranno essere poi confermati dall’Istat) dopo aver scandagliato – da 1 al 21 ottobre – 11.000 prezzi di oltre 900 prodotti su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale: risultato, la variazione mensile dei prezzi ammonta a +0,1% (come il mese scorso) mentre quella annuale è +0,1% (il mese scorso era nulla).

Disaggregando i dati si scopre però un andamento tutt’altro che omogeneo. I beni, che pesano nel paniere analizzato per circa il 52% «hanno fatto registrare una variazione di -0,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente», mentre i servizi, che pesano per il restante 48%, hanno fatto registrare «una variazione annuale di +0,6%».

Scomponendo ulteriormente la macrocategoria dei beni, si trova che «i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +0,1%». Al contrario, risultano in diminuzione i prezzi dei beni energetici (-3,1%) rispetto a ottobre 2015. La componente di fondo (core inflation) che misura l’aumento medio senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici, fa invece «registrare una variazione annuale pari a +0,4%».

A fianco si riportano per alcuni prodotti le medie delle quotazioni rilevate riferite a Settembre 2016, e le variazioni annuali e mensili delle medie delle quotazioni