La Toscana e il vino da 747milioni di euro

Apre i battenti Vinitaly, e la nostra Regione torna tra le grandi protagoniste

[4 aprile 2014]

Il vino toscano è un’istituzione millenaria, e come tale si presenterà a Vinitaly, che riaprirà quest’anno i battenti a Verona, dal 6 all’8 aprile. La rappresentanza della Toscana sarà formata da ben 739 espositori concentrati, principalmente, nel padiglione 9 e nella tensostruttura D della grande fiera veronese, ma vi saranno anche aziende presenti in altri padiglioni. Tutte le province sono rappresentate con numerose aziende e con produzioni altamente qualificate, apprezzate dal pubblico e dai compratori provenienti da tutto il mondo e, sempre di più, esaltate anche dalle stelle di Hollywood.

D’altronde, come sottolinea Coldiretti, oltre che motivo di vanto, il vino per la nostra regione rappresenta sempre di più un motore economico,  che spinge in alto il valore e l’immagine del brand Made in Tuscany. Il 36% delle esportazioni toscane di cibo e bevande nel mondo è rappresentato da vino, che nel 2013 ha raggiunto il valore record di 747milioni di euro, il 6,3% in più rispetto all’anno precedente confermando quindi un trend inarrestabile di crescita. Vino ed olio, insieme, valgono il 62% dell’export agroalimentare, per un valore che sfiora 1,3 miliardi di euro.

Forti di questi numeri, gli espositori toscani giungeranno a Verona in numero assai nutrito. Il record di presenze, con ben 322 espositori, è della provincia di Siena, seguita da quella di Firenze con 169 aziende e di Grosseto con 90 aziende. Arezzo sarà invece presente con 33 espositori, Livorno con 46, Lucca con 17, Massa Carrara con 3, Pisa con 38, Pistoia con 5 e Prato con 16. Questa imponente delegazione avrà anche il suo ambasciatore privilegiato: il direttore della casa di reclusione presente sull’isola di Gorgona, Carlo Mazzerbo.

In occasione del Vinitaly ogni assessore all’agricoltura segnala il “Benemerito per la viticoltura” della propria regione, ossia un’azienda o una persona che si è distinta per aver saputo promuovere e valorizzare in modo peculiare la cultura vitivinicola della sua terra. L’assessore Salvadori ha individuato proprio in Mazzerbo il suo candidato, che grazie alla disponibilità dell’amministrazione penitenziaria e al coinvolgimento del personale e dei detenuti, da ormai molti anni si impegna nello sviluppo della viticoltura, diventata col tempo un’eccellenza tra le molteplici attività agricole che vengono svolte dalla casa di reclusione a Gorgona. Il recente vino IGT Toscana “Gorgona” ha dimostrato infatti l’importanza ed il successo di questa iniziativa che assume il significato di una “buona pratica” e potrebbe essere ripetuta anche in altri contesti.

Una passione, quella per il vino, che Mazzerbo condivide con gran parte dei toscani. Secondo una recente indagine realizzata da Coldiretti Toscana proprio in occasione della kermesse veronese, nonostante la crisi per più di 1 toscano su 3 (il 35%) il vino in tavola durante i pasti rimane sacro.