Le disposizioni sul risparmio del consumo di energia degli aspirapolvere

[15 luglio 2013]

La Commissione europea è tenuta a fissare specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia che rappresentano un significativo volume di vendite e di scambi commerciali. Così come è tenuta ad adottare atti delegati relativi all’etichettatura di prodotti sempre connessi al consumo energetico che presentano un notevole potenziale di risparmio energetico.

In entrambe i casi si tratta di prodotti che hanno un significativo impatto ambientale che può, però, essere notevolmente ridotto modificando la progettazione, senza che ciò comporti costi eccessivi.

Tutto questo a partire dal fatto che il consumo di energia elettrica degli aspirapolvere rappresenta una parte considerevole della domanda globale di energia elettrica nell’Unione. E visto che è possibile ridurlo in misura considerevole, l’Ue elabora le regole per la progettazione ecocompatibile e fissa le disposizioni sull’etichettatura indicante il consumo d’energia degli aspirapolvere.

Lo fa con due distinti regolamenti pubblicati sulla Gazzetta ufficiale europea di sabato, che riguardano gli aspirapolvere alimentati dalla rete elettrica, compresi gli aspirapolvere di tipo ibrido. Ma, non riguardano gli aspiraliquidi, gli aspirapolvere aspiraliquidi, a batteria, industriali centralizzati; ai robot aspirapolvere; alle lucidatrici per pavimenti e agli aspiratori per esterni. Perché quest’ultimi presentano caratteristiche particolari.

La Commissione europea – coerentemente con quanto stabilito dalla direttiva sulla progettazione ecocompatibile (direttiva 2009/125/Ce) – con il regolamento 666/2013 definisce le specifiche di progettazione ecocompatibile per l’immissione sul mercato degli aspirapolvere e con regolamento 665/2013 fissa i requisiti di etichettatura e fornitura di informazioni di prodotto supplementari per gli aspirapolvere. Disposizioni che comunque saranno riviste alla luce del progresso tecnologico.

Il primo regolamento, entrerà in vigore al ventesimo giorno dalla pubblicazione (così come accade anche per il regolamento sull’etichettatura). Nonostante ciò i requisiti per l’ecoprogettazione verranno applicati gradualmente e secondo un calendario definito per due ordini di necessità: la necessità di offrire ai produttori il tempo sufficiente per riprogettare opportunamente i prodotti disciplinati dal presente regolamento; la necessità di evitare impatti negativi sulle funzionalità delle apparecchiature presenti sul mercato.

Dunque, il calendario delle tappe deve tenere conto dell’incidenza sui costi per gli utilizzatori e i produttori, in particolare per le piccole e medie imprese, assicurando nel contempo che gli obiettivi del regolamento siano raggiunti nei tempi previsti.

La Commissione ha effettuato uno studio preparatorio – realizzato in cooperazione con le parti in causa e le parti interessate dell’Unione e dei paesi terzi – per analizzare gli aspetti tecnici, ambientali ed economici degli aspirapolvere tradizionalmente utilizzati negli ambienti domestici e nei locali adibiti ad attività commerciali.

Gli aspetti ambientali dei prodotti contemplati, sono il consumo di energia nella fase di utilizzo, la capacità di aspirazione della polvere, la (ri)emissione della polvere, il rumore (livello di potenza sonora) e la durabilità. È stato stimato che nell’Unione europea gli aspirapolvere abbiano consumato nel 2005 un totale di 18 TWh di energia elettrica. Senza l’adozione di misure specifiche, si prevede che nel 2020 il consumo annuo di energia elettrica raggiungerà i 34 TWh.

Lo studio preparatorio dimostra che è possibile ridurre in misura significativa il consumo di elettricità dei prodotti.  Il consumo di energia può essere reso più efficiente mediante l’applicazione di tecnologie non proprietarie esistenti, efficienti in termini di costi, che consentano di ridurre le spese complessive di acquisto e funzionamento di tali prodotti. Ma il consumo di energia può essere reso più efficiente anche attraverso la scelta informata del consumatore. La fornitura di informazioni accurate, pertinenti e comparabili sul consumo specifico di energia degli aspirapolvere può orientare la scelta degli utilizzatori finali verso i prodotti che offrono o indirettamente comportano il minor consumo di energia e di altre risorse essenziali durante l’uso.

Dunque, il regolamento 665/2013 fissa i requisiti di etichettatura e fornitura di informazioni su questi prodotti. Specifica una struttura e un contenuto uniformi dell’etichetta relativa agli aspirapolvere. Indica le specifiche relative al fascicolo tecnico e alla scheda prodotto. E puntualizza i requisiti in materia di informazioni da fornire in caso di vendita a distanza, promozione e diffusione di materiali tecnici promozionali degli aspirapolvere.