L’analisi degli agricoltori per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, oggi

L’insalata era nell’orto. Con la crisi in Toscana calano i consumi di frutta e verdura

In discesa anche altri beni alimentari. Coldiretti: «Dieta mediterranea a rischio»

[16 ottobre 2014]

Meno verdura e frutta in tavola (-2,2%), ma anche meno pesce (-6,6%), carne (-0,7%), olio (-2,3%): la crisi morde duramente il portafogli delle famiglie toscane che hanno invece dovuto fronteggiare l’aumento di voci come casa (+0,4), energia e carburanti (+8,8%) e sanità (+2,3%) rinunciando ai principali generi alimentari che sono alla base della dieta mediterranea simbolo e sinonimo di uno stile di vita sano. A dirlo è l’analisi di Coldiretti Toscana in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione organizzata dalla Fao in programma oggi, giovedì 16 ottobre sulla base dei dati Istat relativi al 2013 alla spesa media mensile famigliare che nel frattempo, un anno dopo, è diminuita dello 0,9% riducendosi di altri 24 euro, addirittura del 4% (106 euro) se prendiamo come base di paragone il 2011.

Uno degli effetti della crisi più evidenti è la forte contrazione degli acquisti di frutta e verdura che sono crollati di oltre il 20% negli anni della crisi per un quantitativo che nel 2014 è sceso addirittura al di sotto dei 400 grammi per persona raccomandati dal Consiglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si tratta degli effetti – sottolinea Coldiretti – della spirale recessiva tra deflazione e consumi iniziata dal 2007 che sta mettendo a rischio le imprese e la salute dei consumatori e che occorre rompere per dare a tutti la possibilità di acquistare con fiducia la componente più importante della dieta degli italiani. Nel 2013 gli acquisti familiari di prodotti ortofrutticoli sono scesi a 323 chili all’anno ma nel primo semestre del 2014 la discesa è proseguita con un ulteriore calo del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La spesa media per questa voce è passata da 88.48 euro a 86,67 euro al mese per le famiglie toscane.

Secondo il rapporto Istat/Cnel 2013 sul benessere in Italia – continua la Coldiretti – solo il 18,4% della popolazione ha consumato quotidianamente almeno quattro porzioni tra frutta, verdura e legumi freschi che garantiscono l’assunzione di elementi fondamentali della dieta come vitamine, minerali e fibre che svolgono una azione protettiva, prevalentemente di tipo antiossidante.  Il calo è ancora più preoccupante per bambini e adolescenti con il numero di coloro che mangiano frutta e verdura a ogni pasto è sceso al 35% mentre quelli che la mangiano una volta al giorno sono passati al 35% nel 2013 e si registra anche un aumento di coloro che non l’assumono o lo fanno un massimo di 2 volte a settimana (31%). Per favorire il consumo di frutta e verdura la Coldiretti è impegnata in un progetto educativo nelle scuole mentre sul piano commerciale grazie alla Fondazione Campagna Amica sono presenti sul territorio regionale quasi 100 mercati settimanali, oltre a botteghe, fattorie e aziende agricole dove si possono fare acquisti diretti per garantire l’offerta di frutta e verdura con il miglior rapporto prezzo/qualità.