Mangiare bene per stare bene: l’Ue riunisce e potenzia i programmi Frutta e Latte nelle scuole

[30 gennaio 2014]

La Commissione europea ha pubblicato oggi una proposta che punta a  riunire in un quadro comune due distinti programmi: Frutta nelle Scuole e Latte nelle Scuole e  spiega che «a fronte del calo dei consumi di tali prodotti tra i bambini, l’obiettivo della proposta è affrontare con maggiore decisione il problema della cattiva alimentazione, rafforzare la dimensione educativa dei programmi e contribuire alla lotta contro l’obesità. All’insegna dello slogan “Mangiare bene per stare bene”, questo programma rafforzato, che crea un filo diretto tra aziende agricole e scuole, darà maggiore enfasi alle misure educative destinate a sensibilizzare i bambini sull’importanza di abitudini alimentari corrette, sulla gamma di prodotti agricoli disponibili e su aspetti riguardanti la sostenibilità, l’ambiente e i rifiuti alimentari».

Il programma Latte nelle scuole risale al 1977 e quello Frutta nelle scuole è del  2009 ed interessano quasi 30 milioni di bambini europei ogni anno: più di 20 milioni per il programma Latte e 8,5 milioni per il programma Frutta.  La commissione Ue dice che «Oggi è più che mai evidente l’importanza di tali programmi, in considerazione della tendenza al calo nei consumi a breve e medio termine di latte e ortofrutticoli e delle sfide alimentari emergenti. Nella maggior parte dei Paesi il consumo di frutta e verdura tra i bambini è in diminuzione e rimane al di sotto dell’apporto giornaliero raccomandato. Cala anche il consumo di latte alimentare, mentre i bambini si orientano sempre più verso prodotti altamente trasformati». Sovrappeso e obesità sono rischi reali per i nostri figli e nipoti: Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità nel 2010 nell’Unioe europea circa 1 bambino su 3 nella fascia di età tra i 6 e i 9 anni era sovrappeso o obeso. Una tendenza è in rapido aumento, visto  che nel 2008 la stima era di 1 bambino su 4.

Il nuovo regime funzionerà nell’ambito di un quadro giuridico e finanziario comune, che permetterà di migliorare e semplificare i requisiti amministrativi dei due programmi esistenti. La partecipazione al programma sarà facoltativa per gli Stati membri, che potranno inoltre scegliere i prodotti che intendono distribuire. La Commissione è convinta che «Disporre di un quadro unico permetterà di ridurre l’onere, in termini di gestione e organizzazione, per le autorità nazionali, le scuole e i fornitori, ma anche di aumentare l’efficacia del programma».

Come già previsto nell’accordo del 2013 sulla spesa futura dell’U, il nuovo programma, una volta approvato, avrà una dotazione di 230 milioni di euro per anno scolastico (150 milioni di euro per gli ortofrutticoli e 80 milioni di euro per il latte). Nel bilancio 2014 la dotazione era di 197 milioni di euro (122 milioni di euro e 75 milioni di euro rispettivamente). La proposta, che sarà presentata al Parlamento europeo e al Consiglio, si basa sui dati emersi dalle relazioni di valutazione e dalla consultazione pubblica che si è svolta nel 2013 nell’ambito del processo di valutazione d’impatto.

Il commissario Ue per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, Dacian Cioloș, conclude: «Con i cambiamenti proposti oggi intendiamo prendere le mosse dai programmi esistenti per invertire la tendenza al calo dei consumi e rendere i bambini più consapevoli dei potenziali benefici di tali prodotti. Si tratta di un passo importante per realizzare cambiamenti duraturi nelle abitudini alimentari dei bambini e sensibilizzarli a tematiche importanti per la società. Spero inoltre che sarà un’occasione preziosa per avvicinare il mondo rurale ai bambini, ai loro genitori e agli insegnanti, soprattutto nelle aree urbane».