Nel 2012 alle frontiere Ue sequestrati prodotti contraffatti per un miliardo di euro

[5 agosto 2013]

Secondo la relazione annuale della Commissione sulle azioni delle dogane per il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale (Dpi) «nel 2012 le dogane dell’Ue hanno sequestrato quasi 40 milioni di prodotti sospettati di violazione dei Dpi. Benché inferiore a quello registrato nel 2011, il valore delle merci intercettate resta elevato ed è dell’ordine di quasi un miliardo di euro».

Il Paese dal quale provengono più prodotti contraffatti continua ad essere la Cina, ma vanno forte anche il il Marocco per i prodotti alimentari, Hong Kong per  CD, DVD e prodotti del tabacco (in particolare le sigarette elettroniche e le loro ricariche liquide) e la Bulgaria per i materiali da imballaggio. Circa il 90% di tutte le merci sequestrate è stato distrutto oppure è stato oggetto di un procedimento giudiziario per accertare la violazione.

Dal 2000 la Commissione europea pubblica una relazione annuale sull’attività delle dogane con riguardo all’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale. Questi rapporti, che si basano sui dati trasmessi alla Commissione dalle amministrazioni doganali nazionali, costituiscono un importante contributo all’analisi della violazione dei Dpi nell’Ue effettuata dalle autorità doganali e per le istituzioni dell’Ue come l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale.

A giugno è stato adottato un nuovo regolamento sulla tutela dei Dpi nelle dogane che  rafforza le norme sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali. Il 10 dicembre 2012, il Consiglio europeo ha adottato un nuovo piano di azione doganale dell’Ue in materia di lotta contro le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale per il periodo 2013-2017 che ha alcuni obiettivi strategici: applicare e controllare in modo efficace la nuova normativa dell’Ue sulla tutela dei Dpi da parte delle autorità doganali; contrastare gli scambi di merci che violano i Dpi lungo tutta la catena di approvvigionamento internazionale; contrastare le principali tendenze negli scambi di merci che violano i Dpi; rafforzare la cooperazione con l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei Dpi e con le autorità preposte all’applicazione della legge.

Il rapporto presentato oggi contiene anche statistiche riguardanti tipo, provenienza e modalità di trasporto delle merci contraffatte fermate alle frontiere esterne dell’Ue e ne viene fuori che «la principale categoria di merci intercettate era costituita da sigarette (31%), seguite da articoli vari (bottiglie, lampade, colla, batterie, detersivi), che rappresentano l’altra categoria più importante (12%) e dai materiali da imballaggio (10%). Nel 2012, quasi il 70% degli interventi doganali ha continuato a riguardare i pacchi inviati per posta o per corriere; il 23% dei sequestri effettuati nel traffico postale riguardava medicinali».

Come sottolinea la strategia Europa 2020, «la protezione dei Dpi è un elemento fondamentale per l’economia dell’Ue e un fattore chiave per la sua ulteriore crescita in settori quali la ricerca, l’innovazione e l’occupazione. L’effettivo rispetto dei Dpi è inoltre essenziale per la salute e la sicurezza dei cittadini dell’Ue poiché talune merci contraffatte (quali i prodotti alimentari, gli articoli per l’igiene personale e i giocattoli) prodotte in un ambiente non regolamentato possono rappresentare un grave rischio. Le dogane dell’Unione europea svolgono un ruolo essenziale per impedire l’ingresso nell’Ue ai prodotti sospettati di violazione dei diritti di proprietà intellettuale».

Dopo aver presentato il rapporto, Algirdas Šemeta, Commissario europeo per la fiscalità e l’unione doganale, l’audit interno e la lotta antifrode, ha concluso: «Le dogane sono in prima linea nella lotta dell’Unione contro i prodotti contraffatti che compromettono gli scambi commerciali legali. La relazione pubblicata oggi evidenzia quanto sia impegnativo e importante l’operato delle dogane in questo ambito. Continuerò a premere affinché la protezione dei diritti di proprietà intellettuale in Europa sia ulteriormente rafforzata grazie alla collaborazione con i nostri partner internazionali, con gli esponenti del settore e con gli Stati membri».